Delrio: “Con i tedeschi i patti siano chiari”

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“Non possiamo rinunciare a una compagnia che fa gli interessi nazionali”, ha detto il ministro dei Trasporti

“Esiste la geopolitica: i tedeschi, lo dico con tutto il rispetto, fanno i loro interessi”. Non ha citato direttamente Lufthansa, ma è chiaro che il ministro dei Trasporti Graziano Delrio si riferiva proprio alla compagnia con sede a Colonia.

Parlando della trattativa per Alitalia, Delrio – che avrà un incontro con i commissari straordinari della compagnia probabilmente la prossima settimana – avvisa: “I patti devono essere chiari. Non si può agire come se non contasse niente non avere una compagnia di bandiera”.

Il governo sta valutando il piano Lufthansa, ma l’obiettivo, ha aggiunto il ministro, non è “fare in fretta, ma fare bene”: “Stiamo continuando a valutare – ha dichiarato – è un lavoro serio e accurato perché non vogliamo svendere, ma vendere”.

“Far fallire una compagnia come Alitalia, che anche se non è più una compagnia di bandiera garantisce il 51% del traffico aereo” significa “far scomparire metà dei voli e un pezzo dell’economia italiana. Possiamo fare a meno di una compagnia di bandiera, perché Alitalia non lo è più, ma non possiamo rinunciare a una compagnia che fa gli interessi nazionali”.

Insomma, non si può fare a meno “di protagonisti legati al territorio nazionale”. E per rendere più chiaro il concetto, il ministro ha fatto l’esempio dell’Africa: “Se sono dipendente da una grande compagnia che sposta tutti i voli per l’Africa 200-300 km più a Nord mi risulta difficile essere protagonista in Africa”. Un po’ quello che e’ successo con “l’accordo con Air France e Klm, che ha messo in minoranza Alitalia sui voli per l’America”.

Insomma, ha spiegato ancora Delrio, “non voglio essere vittima della globalizzazione ma voglio starci dentro con i piedi dritti”. Tra l’altro, ha concluso, “far fallire una compagnia che garantisce il 51% dei collegamenti domestici vuol dire far scomparire metà dei voli e un pezzo dell’economia italiana e non c’è nessuna compagnia al mondo che può far fronte rapidamente a una situazione del genere”.

Intanto i commissari straordinari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, verranno ascoltati mercoledì prossimo alla Camera – in commissione trasporti – sull’andamento delle procedure di vendita, i risultati della gestione commissariale giugno-settembre 2017 e sui conseguenti impatti occupazionali. In quella occasione verrà reso pubblico qualche dato come annunciato oggi da Gubitosi dopo un incontro con il presidente dell’Enac Vito Riggio: “La compagnia – ha aggiunto – sta andando sicuramente meglio degli anni precedenti, ma bene è un altro concetto, cioè quando uno è in utile. Nel 2018 con gli stessi aerei, forse qualcuno in meno, voleremo di più, con un incremento della produttività”.

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