L’ultima follia di Di Maio, la lista al Colle per mail

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Un’altra buffonata ma Mattarella ha ben altro da fare

Qui la cosa si fa seria. Più che da un punto di vista istituzionale, da quello clinico. L’ultima follia di Luigi Di Maio è di inviare al Quirinale la “lista dei ministri” di un governo a Cinquestelle – che naturalmente non ci sarà mai – con una mail.

Già la scena dell’altro giorno, quando il capo M5s era fisicamente salito al Colle non si sa bene a fare cosa – un anticipo di “lista” – e Sergio Mattarella ovviamente non l’aveva ricevuto, era stata abbastanza penosa.

Ma la scelta della mail è ancora più ridicola, o meglio, tragicomica: mostra un giovane uomo calarsi (ma solo nella sua immaginazione) nei panni del primo ministro, quando al conferimento dell’incarico mancano alcuni dettagli, tipo il voto degli italiani o le prerogative del capo dello Stato.

Siamo di fronte a una cosa fuori dal mondo. Il Quirinale diventa una  buca delle lettere. Stalkizzato da Di Maio.

Conoscendo l’aplomb di Mattarella, certamente egli eviterà polemiche: anche perché in questa fase il Colle non occupa certo di nomine e di ministri ed è probabile che la cosa sia gà stata fatta notare al giovane Giggino.

Ma forse sarebbe opportuno che i partiti normali, e soprattutto le alte cariche istituzionali facessero sentire il loro biasimo per queste buffonate.

 

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