Giggino pizzaiolo in nero

Focus

Il giovane universitario Luigi Di Maio ha lavorato nella pizzeria “La Dalida” dall’estate 2011 a quella 2012 senza regolare contratto

Dunque, pare proprio che il ministro del Lavoro abbia lavorato in nero. Non esattamente una cosa da mettere nel curriculum: e tuttavia l’attuale “Capo politico” del Movimento che si è sgolato per anni a dire onestà-onestà, accettava di buon grado che la legge venisse bypassata.

La storia racconta che il vicepremier grillino ha avuto un passato di lavoratore in nero come pizzaiolo-cameriere. A svelarlo è stato il Fatto quotidiano che ne è venuto a conoscenza direttamente dai datori di lavoro del leader grillino. Il giovane universitario Luigi, infatti, ha lavorato nella pizzeria “La Dalida” dall’estate 2011 a quella 2012, dunque pochi mesi prima di essere eletto parlamentare prima e vicepresidente della Camera poi. Il racconto registrato dal giornalista del Fatto è completo di dettagli e piccoli particolari.

Tutto senza la minima volontà da parte dei gestori  di mettere nei guai il vicepremier, con cui c’è sempre stato, stando al loro racconto un rapporto amichevole. Il vicepremier oltre a servire le pizze ha aiutato gratuitamente i gestori a costruire il sito internet e a implementare la pagina Facebook del locale. Un’altra pagina poco chiara del passato di Luigi Di Maio. Un anno in nero, e in questo caso senza la possibilità di dire che non sapeva o che è colpa di qualcun altro. Sarà tutto? Per il momento sì, ma ogni giorno che passa si aggiunge un nuovo capitolo alla storia.

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