Dieci anni dal terremoto. L’Aquila non dimentica quella tragica notte

Focus

Presenti alla manifestazione di ricordo il premier Conte e il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti, insieme a Giovanni Legnini

Erano le 3.32 del 6 aprile 2009. Una notte come tante, una notte che non si dimenticherà mai. Dieci anni sono passati, ma il dolore di chi ha perso un caro, così come di chi ha perso i suoi luoghi non passa. Nella notte, mentre tutti dormivano il mostro ha portato via 309 vite.

Nella notte a L’Aquila si sono ricordate le vittime, la popolazione è scesa in strada per ricordare. Presenti alla manifestazione il premier Conte, il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, Giovanni Legnini e Walter Veltroni.

Ad aprire il corteo, in via XX Settembre, come ogni anno, i familiari delle vittime, tra le mani un lenzuolo bianco con impressi in rosso tutti i nomi di chi quella notte non sopravvisse; con loro, i comitati nati a seguito di altre tragedie, da Viareggio a Rigopiano, da Amatrice a San Giuliano di Puglia fino all’Emilia Romagna.

Conte: “Abbiamo il dovere del ricordo”

Il premier Conte prima della partenza del corteo ha dichiarato:”Ci sono tante persone che hanno perso i loro cari che rivivono in questo momento una grande sofferenza. La mia presenza qui è la testimonianza che la ferita della comunità locale è una ferita della comunità nazionale”.

Zingaretti: “Bisogna essere coerenti quando si pianifica”

Il segretario dem Nicola Zingaretti ha voluto partecipare alla manifestazione di ricordo perché “è importante partecipare alla manifestazione di ricordo, ma ancora di più mantenerlo vivo per i 364 giorni in cui successivi. Il ricordo della tragedia del terremoto deve spingerci tutti ad essere coerenti quando si pianifica, si costruisce e si investe nella sicurezza del territorio perché quella è la cosa più importante anche per onorare chi è morto a causa di cataclismi come il terremoto de L’Aquila”.

Per Giovanni Legnini, che è stato a febbraio il candidato del centrosinistra alle regionali abruzzesi, “non bisogna dimenticare la necessità di garantire la ricostruzione fino in fondo, perché la rinascita economica e civile di questa città costituisce un dovere per la Repubblica”.

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