Governo, le incognite in vista della Direzione Pd del 3 maggio

Focus

La frammentazione delle posizioni in campo dem è rispecchiata anche dalla base. Rosato: “Dialogo solo con un Pd unito”

Il prossimo 3 maggio la Direzione Pd si esprimerà sull’atteggiamento da prendere nei confronti dei Cinque stelle e sulla possibilità o meno di avviare un dialogo che porti alla formazione di un nuovo governo. Fino a quel momento tutto è in discussione. Oggi Martina ha ribadito che se ci fosse una risposta affermativa da parte dell’organismo dem, chiamato – precisa – solo a valutare “l’inizio di un confronto”, allora si potrebbe passare la parola agli iscritti, attraverso una consultazione. Ma, nonostante l’appello lanciato dal Segretario reggente sulla sfida da cogliere , i messaggi che i componenti della Direzione dovranno valutare sono molteplici e contrastanti.

Abbracci e sorrisi, la strana coppia Salvini e Berlusconi

Berlusconi e Salvini a Trieste

La foto pubblicata da Licia Ronzulli

Ieri sera la coppia Salvini-Berlusconi si è fatta fotografare insieme, sorridenti e distesi. Dissimulando a favor di fotografi gli attriti riscontrati lungo tutta la campagna elettorale e pure dopo il 4 marzo, con il deprimente show al Quirinale dell’ex Cavaliere. E da Trieste la strana coppia è tornata a battere cassa. Secondo il leader della Lega, infatti, dovrà nascere un “governo figlio del voto degli italiani tra centrodestra e Cinque stelle” e lui, dice, “lavorerà per questo”.

Non si capisce però se il messaggio del leader del Carroccio sia rivolto a Di Maio o al suo alleato. Berlusconi, seduto al suo fianco all’Harry’s Bar di Trieste, ha detto che lui e Salvini “sono uniti e nessuno ci dividerà”. Eppure entrambi sanno bene che i Cinque stelle non hanno alcuna intenzione di ritirare il diktat su Berlusconi. Con lui nessuna alleanza è possibile. Posizione che finora non è mai stata scalfita. Per questo l’insistenza di Salvini appare senza sboschi.

Rosato: “Qualsiasi dialogo si può intavolare solo con un Pd unito”

La palla è ora nel campo del centrosinistra. Ma le incognite rimangono. Oggi, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, in un’intervista alla Stampa, non esclude che possano nascere intese ma un’ipotesi simile ha, secondo lui, poche possibilità di realizzarsi. “Dovrebbe esserci tutto il partito a sostenere una scelta di cambiamento così radicale. – sostiene l’esponente dem – Qualsiasi dialogo si può intavolare solo con un Pd unito. Viceversa non è pensabile neanche l’avvio di un confronto”. Secondo Rosato la direzione del Pd finirà “con senso di responsabilità e senza fratture al suo interno, anche perché mi sembra che nel partito e tra i dirigenti non sprizzi questo entusiasmo verso il governo con i grillini”.

I dubbi della base dem

La frammentazione delle posizioni in campo dem è rispecchiata anche dalla base. A dirlo è un’analisi pubblicata oggi dal Corriere e firmata da Nando Pagnoncelli. Secondo l’indagine il 39% degli elettori del Pd vorrebbere un accordo con i 5 stelle, il 19% vorrebbe rimanere all’opposizione, mentre il 10% preferirebbe un’intesa con il centrodestra. Rilevante rimane la parte che non prende posizione. Ben il 32%. Una quota alta che ben dimostra l’incertezza che domina anche tra il popolo dem.

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