Renzi: “Basta discussioni, dobbiamo essere il primo partito”

Focus

La direzione del Pd dovrà votare questa sera il regolamento per le elezioni politiche

La direzione nazionale del Partito democratico si è aperta con un pensiero – affidato a Barbara Pollastrini – per le famiglie delle vittime dell’incidente sul lavoro di ieri a Milano.

La direzione è stata convocata in maniera permanente fino all’approvazione delle liste e potrà dunque essere convocata ad horas quando sarà necessario. Lo ha annunciato il presidente Matteo Orfini all’inizio della riunione chiamata ad approvare il regolamento per le elezioni politiche.

Nel suo intervento Matteo Renzi, dopo aver ribadito il sostegno al governo di Paolo Gentiloni “anche in questo momento in cui le Camere sono sciolte”, ha chiamato alla carica i suoi. “Adesso basta con discussioni e polemiche: le discussioni si faranno dopo il 4 marzo. Andiamo a testa alta a fare campagna elettorale. Dopo ci saranno tante discussioni belle e importanti. Ora, però, andiamo casa per casa”.

Ecco cosa ha detto in segretario Matteo Renzi in pillole

Il disegno strategico contro il Pd

“È evidente che c’è un disegno strategico contro di noi e contro il Partito democratico. La vicenda dei sacchetti di plastica è emblematica”. “Noi dobbiamo rivendicare i risultati ottenuti, il Paese prima era ad un passo dalla crisi”. “Il nostro modo di fare campagna elettorale è quello di accettare la realtà”.

Un segno europeista

“È importare aprire la campagna elettorale da Milano, sabato”, quando si terrà una iniziativa promossa dal gruppo italiano Partito socialista europeo.  “Credo sia cruciale insistere su questo argomento: l’Europa come punto di riferimento, senza le fughe dei ‘boh euro’ o ‘no euro’ che mettano in discussione l’appartenenza a questa grande storia”. Dunque, “l’Europa sarà il primo punto della campagna elettorale”, ha aggiunto Renzi: “Il primo punto è più politica in Europa che significa rifiutare l’impostazione tecnocratica, andare verso l’elezione diretta del presidente della Commissione, l’accorpamento in una stessa figura del ruolo del presidente della Commissione e del presidente del Consiglio”.

“Dobbiamo essere il primo partito”

Nel proporzionale – ha detto il segretario del Pd – “siamo testa a testa con il M5s. Nel 2013 abbiamo perso di un’inezia, questa volta dobbiamo essere il primo partito”. Nei collegi “siamo competitivi non solo al Centro”. Occorrono “cuore e credibilità”, proprie di “una forza tranquilla”.

La coalizione

“Dobbiamo ringraziare Piero Fassino per il lavoro che ha svolto. Ancora non è ufficiale ma siamo vicini all’accordo con una lista popolare, la lista Insieme e la lista +Europa”.

Deroghe e candidature

Verrà tenuto conto del risultato delle primarie (“non il trattamento che fu riservato a me”) e dunque verrà riconosciuto lo spazio che merita alle minoranze congressuali.

Renzi ha ribadito che sarà in campo Paolo Siani e ha annunciato la candidatura di Carla Cantone, segretaria dei pensionati Cgil. “Altri nomi ‘fuori quota’ verranno nei prossimi giorni”.

Il segretario ha ottenuto un applauso di consenso quando ha chiesto “deroghe per il presidente del Consiglio e i ministri”, anche per rimarcare la superiorità della squadra di governo rispetto agli avversari.

Le candidature di Gori e Zingaretti

“Qualcuno vede nelle alleanze differenziate della sinistra in Lombardia e Lazio un pezzo di una strategia per il dopo. Penso che lo sia: non viviamo su Marte. Ma il primo punto è far vincere i bravi e Gori è sicuramente in condizione di vincere in Lombardia, è un errore non sostenerlo. Ma aprire una ritorsione nel Lazio sarebbe stato un gesto irrispettoso verso i cittadini. Zingaretti può riportare la Regione al centrosinistra: possiamo farlo senza polemiche ma facendo politica”.

 

 

 

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli