Dalle unioni civili al biotestamento: ecco i nuovi diritti che prima non c’erano

Diritti

Tutte le leggi approvate in questa legislatura e che hanno cambiato (in meglio) l’Italia

Biotestamento, la libertà di scegliere
Oggi
In Italia non esiste una legge che regoli la possibilità per il paziente o un suo fiduciario di esprimersi sul prolungamento delle cure che lo riguardano.

Domani
Se approvata dal Senato la nuova legge consentirebbe a qualsiasi maggiorenne la possibilità di rinunciare ad alcune terapie mediche, in particolare la nutrizione e l’idratazione artificiale. Nel caso in cui l’individuo sia impossibilitato a esprimere la propria opinione, la legge prevede le cosiddette “disposizioni anticipate di trattamento” (DAT), un documento nel quale si può indicare a quali terapie si vuole rinunciare e a quali condizioni.

Unioni civili, perché l’amore conta
Prima
Prima del 2016 due persone non coniugate non solo non godevano di alcun tipo di diritto ma non erano nemmeno riconosciute come coppia.

Dopo
Dal 2016, con la legge sulle unioni civili e le coppie di fatto, vengono introdotti diritti e doveri simili a quelli delle persone sposate. Viene introdotta la reversibilità della pensione del partner, i congedi parentali, la graduatoria all’asilo nido e in materia di successione ed eredità, avranno gli stessi diritti delle coppie unite in matrimonio. In caso di malattia Tra i doveri quello dell’assistenza morale e materiale e alla coabitazione, che sarà obbligatoria, e entrambe le persone dovranno, secondo le possibilità di ognuno, contribuire ai bisogni comuni.

Dopo di noi, più tutele per le persone con disabilità
Prima
Fino al varo di questa legge non era previsto nessun regime particolare per le persone disabili a cui viene a mancare il sostegno familiare. La legge più recente in materia risale al 1998 e prevedeva l’organizzazione di programmi di aiuto per persone disabili presso Comuni, Regioni ed enti locali.
Dopo
La nuova legge per la prima volta individua e riconosce specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento. Il ‘Dopo di noi’ stabilisce la creazione di un fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Previsti anche sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trust e su trasferimenti di beni e diritti postmortem.

La lotta al caporalato e alle nuove schiavitù
Prima
Il fenomeno del caporalato è molto diffuso nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia. In linea generale i lavoratori che operano in questi ambiti avevano un salario di poche decine di euro al giorno, orari di lavoro che potevano superare le 12 ore e la totale mancanza dell’applicazione dei contratti di lavoro. In moltissimi casi subivano anche una lunga serie di imposizioni e di violenze.

Dopo
La nuova legge riscrive il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro già inserito nel Codice penale dal 2011 per correggerne alcuni aspetti e per permettere di semplificare l’individuazione del reato stesso. Tra le novità introdotte la sanzionabilità anche del datore di lavoro e non solo dell’intermediario, l’applicazione di un’attenuante in caso di collaborazione con le autorità, l’arresto obbligatorio in flagranza di reato, e, in alcuni casi, la confisca dei beni.

Più tutele per le lavoratrici: la legge contro le dimissioni in bianco
Prima
In molte aziende i lavoratori erano costretti a firmare le proprie dimissioni in anticipo e queste venivano poi usate dal datore di lavoro in caso di malattia, infortunio, ma soprattutto gravidanza dei dipendenti. La legge contro le dimissioni in bianco era stata introdotta da Prodi, ma cancellata nel 2008 dal governo Berlusconi. Con Monti viene introdotta la tutela ex post, che però ai fatti risulta essere poco efficace: le dimissioni una volta firmate dovevano essere convalidate presso la Direzione del lavoro territoriale o presso i centri per l’impiego.

Dopo
Con la misura introdotta con il Jobs Act, le dimissioni devono essere validate attraverso una serie di moduli reperibili sul sito Internet del ministero del Lavoro o presso le direzioni territoriali del lavoro. I moduli saranno numerati e questo toglierà ogni dubbio sul momento in cui le dimissioni sono state decise e firmate. Il dipendente avrà una settimana di tempo per revocare le dimissioni.

Divorzio breve: così l’addio tra coniugi è meno complesso
Prima
La durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio era di 3 anni mentre lo scioglimento della comunione dei beni poteva avvenire solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.

Dopo
La nuova legge rende sostanzialmente più veloci le procedure legali e riduce i contenziosi. Nel caso in cui non vi sia accordo tra i coniugi (separazione giudiziale) viene ridotto a 1 anno la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio. Se la separazione è consensuale, il termine si riduce ulteriormente a 6 mesi. Secondo la nuova legge poi la comunione dei beni si scioglierà nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati (nel caso di separazione consensuale alla data di sottoscrizione del relativo verbale di separazione).

Minori migranti: prima di tutto i bambini e i ragazzi
Prima
Prima dell’entrata in vigore della legge, non esisteva una legislazione che tutelasse i minori migranti considerandoli innanzitutto bambini e ragazzi e quindi come persone da tutelare, soprattutto se senza genitori.

Dopo
Con la legge 47 del 2017 viene regolato e facilitato il sistema di identificazione e accoglienza dei minori migranti, tutelando così i diritti fondamentali di bambini e ragazzi stranieri che arrivano in Italia senza genitori o familiari, tra cui quelli alla salute, all’istruzione, all’assistenza legale. Inoltre vengono istituiti gli elenchi di tutori volontari, persone disponibili ad assumere la tutela dei minori stranieri non accompagnati per assicurare a ogni minore una figura adulta di riferimento adeguatamente formata.

Tutti i figli ora sono uguali
Prima
I figli nati al di fuori del matrimonio o adottati venivano discriminati sul piano giuridico.

Dopo
Con la nuova legge i figli nati dal matrimonio sono in tutto e per tutto equiparati con quelli naturali e quelli adottati. Il testo prevede che la parentela diventi il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il figlio nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto dalla madre e dal padre anche se già uniti in matrimonio con altra persona all’epoca del concepimento. La legge riconosce ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori. La parificazione ha conseguenze anche ai fini ereditari.

 

L’autismo non è più invisibile
Prima
Le linee guida per prevenzione, diagnosi e cura erano obsolete e non aggiornate. Fino a questa legge, inoltre, l’autismo non era inserito nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), cosa che non garantiva uniformità di trattamento nelle varie Regioni.

Dopo
La legge prevede interventi volti a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita, l’inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico, l’aggiornamento delle linee guida, l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, l’incentivazione della ricerca, le buone pratiche educative. Grazie a questa legge il Servizio sanitario nazionale deve offrire alle persone con autismo interventi organici riconosciuti scientificamente.

 

 

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