Dl Terremoto, la maggioranza boccia l’emendamento Pd per la sospensione delle tasse

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L'Aula del Senato

La maggioranza ha bocciato l’emendamento sulla sospensione del pagamento delle tasse per le aree terremotate. Pezzopane: “Fatto grave”

L’Aula del Senato ha dato il suo via libera al decreto terremoto che reca misure urgenti a favore delle popolazioni del Centro-Italia, interessate dal sisma del 2016. Il provvedimento ha ottenuto 204 sì, un solo no e 56 astenuti. Tra questi il gruppo di Forza Italia. Il decreto approderà alla Camera il 16 luglio per la discussione generale, il voto finale è previsto tra martedì 17 e mercoledì 18 luglio.

Il provvedimento, come ha ricordato Francesco Verducci in Aula al Senato in dichiarazione di voto,  è “l’ultimo atto del governo Gentiloni, lo abbiamo preparato e voluto fortemente, perché è necessario”. “Niente è più urgente di questi decreto”, ha sottolineato, “le risorse da noi stanziate sono le più ingenti della storia”. “Vigileremo – ha aggiunto Verducci – che questo governo non ci faccia andare indietro e che non volti le spalle alle popolazioni colpite”.

Purtroppo la maggioranza ha bocciato l’emendamento sulla sospensione del pagamento delle tasse per le aree terremotate. Un atto definito dalla deputata dem Stefania Pezzopane, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, come “un fatto molto grave. Una vera doccia fredda per l’intera comunità e per le imprese”.  “Spiace molto anche perché – prosegue l’esponente dem – tutti i parlamentari eletti nei territori colpiti dal Terremoto si erano impegnati a sostenere quella proposta che veniva incontro alle legittime aspettative di cittadini ed aziende. Ed invece poi hanno contribuito alla bocciatura degli emendamenti. Ovviamente il Partito democratico non si arrende dinnanzi a questa sciagurata decisione del Senato e ripresenterà lo stesso emendamento – conclude – con grande determinazione alla Camera”.

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