Donazioni per il sisma: il sindaco leghista di Visso indagato per peculato

Focus

L’accusa è inerente alla gestione dei quasi 12 mila euro raccolti durante l’evento benenefico “In moto per ricostruire”

Il sindaco di Visso e senatore della Lega Giuliano Pazzaglini è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Macerata per peculato. La vicenda è emersa ieri dopo un post su Facebook dello stesso primo cittadino di Visso che ha voluto rendere pubblica una denuncia fatta nei suoi confronti.

Il Fatto Quotidiano ricostruisce la vicenda. “Mancherebbero all’appello anche due consistenti donazioni di Emil Banca di Bologna. In questo primo filone gli viene contestato il reato di peculato. Riguarda la somma di 11.800 euro di una iniziativa di beneficenza organizzata da Moto Nardi ‘In moto per ricostruire’a favore dei commercianti, di cui non vi è traccia. Soldi in contanti consegnati al sindaco in Comune dal titolare, Vincenzo Cittadini”.

“Il senatore- si legge nella cronaca di Sandra Amurri – alcuni mesi fa, ha reso dichiarazioni spontanee in presenza dell’avvocato Giuseppe Villa che lo difende con l’avvocato Giancarlo Giulianelli di Macerata, legale anche di Luca Traini, il simpatizzante di CasaPound e di Forza Nuova, candidato della Lega alle Amministrative 2017, condannato a dodici anni per strage con l’aggravante razzista per aver sparato a Macerata ferendo sei immigrati per ‘vendicare l’omicidio di Pamela Mastropietro’, del quale sono accusati alcuni spacciatori nigeriani”.

Ma gli avvocati, sentiti dal fatto, negano di difendere il senatore Pazzaglini a cui, dopo le dichiarazioni spontanee ritenute evidentemente non credibili, il 14 gennaio scorso è stato notificato l’atto di sequestro preventivo del conto corrente.

Pazzaglini si è giustificato su Facebook: “Come molti sanno già sono stato denunciato. Per 1 anno su Facebook si sono susseguiti post sul fatto (sempre dagli stessi), ora è arrivato anche il primo atto d’accusa. Secondo il p.m. di Macerata avendo ricevuto una donazione come sindaco avrei dovuto versarla nelle casse del comune e rendicontarla secondo le modalità pubbliche. Per questo si è considerata irrilevante la contabilità che ho redatto, e che avrei depositato se avessi ricevuto un avviso di garanzia per le indagini in corso anziché averne notizia da Facebook”.

“Secondo i miei legali (Avv. Villa di Fermo e Avv. Giulianelli di Macerata) – prosegue Pazzaglini – avendo comunque io speso la donazione a favore dei destinatari, secondo le indicazioni avute dai donanti, il reato è escluso e confido di dimostrarlo nelle sedi opportune. Visto che non ho mai nascosto nulla della mia attività di Sindaco ho scelto di essere trasparente anche in questa vicenda per cui non interverrò ulteriormente se non dopo il giudizio di merito”.

 

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