Da Trenitalia alla Lega, quanto ancora c’è da fare per celebrare le donne

Focus

Le donne si ribellano alle campagne medioevali delle aziende e dei partiti politici

Ogni anno, quando si avvicina la Giornata Internazionale delle donne, ci si affretta a trovare l’idea originale per celebrare il ruolo della donna nella nostra società. Senza il rischio di essere smentiti, è difficile trovare un’iniziativa degna di questa giornata. Considerando anche che le donne, ormai è chiaro, vorrebbero solo essere rispettate ogni giorno sia sul posto di lavoro (per esempio con una retribuzione equa) o in famiglia (per esempio senza rischiare di essere uccise da uomini in preda di ‘tempeste emotive’).

Anche quest’anno abbiamo assistito a campagne pubblicitarie di dubbio gusto. Sui social è impazzata lo screenshot di una pagina di Trenitalia in cui l’impresa pubblica che gestisce il trasporto ferroviario aveva avviato una campagna – poi rimossa a causa delle polemiche – per l’8 Marzo. Sul sito, fortunatamente solo per poche ore, c’era scritto: “In occasione della Festa della donna, il prossimo 8 marzo sui treni Frecciarossa e Frecciarossa 1000, se sei una cliente e viaggi in Executive, o se acquisti un Menù Easy Gourmet o usufruisci del servizio Bar o del Ristorante, riceverai in omaggio una caramella gelèe Caffarel al limone”.

Un regalo scandaloso e offensivo di cui davvero vogliamo fare a meno. Ma non è stato certo il solo. Nel tempo abbiamo assistito ad alcune fra le più becere campagne pubblicitarie: come dimenticare l’offerta per i sensori posteriori delle macchine offerte alle donne da Fiat oppure l’uso violento e sessiste del corpo delle donne.

Per completare un quadro già desolante ci ha pensato poi la Lega per Salvini Premier di Crotone (sigh) con un volantino che ci riporta direttamente al Medioevo. Tra stereotipi, barriere e sensi di colpa ci spiegano che chi offende veramente il ruolo della donna è: “Chi sostiene una cultura politica che rivendica una sempre più marcata e assoluta autodeterminazione della donna che suscita un sentimento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo”. E ancora: “Chi sostiene proposte di legge che tendono a imporre la neo-lingua che sostituisce i termini “mamma e papà” con “genitore 1 e genitore 2”.

Non manca poi la difesa della donna in veste di “angelo del focolare”: “Chi contrasta culturalmente il ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”. All’ultimo punto si legge: “Chi strumentalizza la donna, come anche i migranti e i gay per finalità meramente ideologiche al solo scopo di fare ‘rivoluzione’ e rendere sempre più fluida e priva di punti di riferimenti certi la società”. Al termine del volantino arriva la rassicurazione: “La Lega Salvini Premier di Crotone è convinta che la donna ha una grande missione sociale da compiere per il futuro e la sopravvivenza della nostra nazione non sia pertanto, mortificata la sua dignità da leggi e atteggiamento che ne degradano e ne inficiano il suo infungibile ruolo”. Insomma, sembra evidente che ci sia davvero ancora molto da fare.

 

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