Dp: il nome già esiste. Si valutano azioni legali

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“Democratici e progressisti” fu già usato per una lista presentata alle elezioni regionali della Calabria, nel novembre 2014

Un bel problema legale potrebbe abbattersi su Democratici e Progressisti, il nuovo movimento presentato da Roberto Speranza, Enrico Rossi e Arturo Scotto che riunisce gli ex del Partito Democratico e gli ex di Sinistra Italiana: il nome Democratici e Progressisti, racconta è stato già depositato alla Camera nel 2014 con relativo simbolo e appartiene, tra gli altri, al deputato Ernesto Carbone.

La conferma arriva da fonti parlamentari Pd, a poche ore dall’annuncio del nuovo movimento di centrosinistra formato da ex Pd ed ex di Sel. “Articolo 1-Movimento democratico e progressista”, è il nome del nuovo soggetto. Ma “Democratici e progressisti” fu già usato per una lista presentata alle elezioni regionali della Calabria, nel novembre 2014, a sostegno dell’allora candidato alla presidenza Mario Oliverio. I detentori del simbolo sono il deputato Pd, già membro della segreteria renziana, Ernesto Carbone, il deputato Dem Ferdinando Aiello e il consigliere regionale Giuseppe Giudice Andrea. I tre, che hanno depositato nome e simbolo a Montecitorio, starebbero ora valutando azioni legali per difenderne la primogenitura e contestarne l’uso da parte del neonato movimento.

“L’utilizzo da parte del nuovo movimento del nome ‘Democratici e progressisti’ crea solo confusione sia a noi che a loro. I Democratici progressisti calabresi fanno capo a Matteo Renzi. Sarebbe opportuno che loro facessero un passo indietro e se cio’ non accadra’ noi prenderemo le opportune decisioni” ha ddichiarato Giuseppe Giudiceandrea, capogruppo dei Democratici e progressisti al Consiglio regionale della Calabria, in relazione alla denominazione scelta dal nuovo movimento di centrosinistra formato da ex Pd ed ex di Sel. “Ho chiesto a Nico Stumpo – ha aggiunto Giudiceandrea – di far riflettere su questa decisione dal momento che noi abbiamo depositato il nome”. I “Democratici e progressisti” che parteciparono alle elezioni regionali calabresi del 2014, oltre che da Giudiceandrea, sono rappresentati in consiglio anche da Arturo Bova e Giuseppe Neri.

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