La ricetta del governo gialloverde: in arrivo tagli per due miliardi di euro

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Il Pd critica le mosse del governo: “Tagli lacrime e sangue sugli italiani e sul sistema produttivo”

Alle fine i tagli sono arrivati. Alla luce di quanto emerso dal Consiglio dei ministri di ieri sera, la linea moderata, guidata dall’asse Conte-Tria, porterà ai piani alti di Bruxelles una riduzione del deficit per l’anno in corso. Si parla sostanzialmente di più di miliardi di risorse da trovare, una cifra che costringerà inevitabilmente palazzo Chigi a tagliare qualche capitolo di spesa.

E se le due misure di bandiera sono intoccabili, come ribadito più volte dai due vicepremier di maggioranza, è chiaro che i riflettori sono puntati sui servizi ai cittadini. I numeri oggettivi li mette in evidenza in una nota la vicesegretaria dem Paola De Micheli, che parla di “tagli lacrime e sangue sugli italiani e sul sistema produttivo”.

In concreto l’Esecutivo prevede di tagliare “631 milioni di euro per la competitività delle imprese, 100 milioni per l’istruzione, ricerca e università, di cui solo 30 milioni per il diritto allo studio, 300 milioni al trasporto pubblico locale, 150 milioni alla difesa e alla sicurezza del territorio”.

Duro anche il commento del neo responsabile economico del Pd, Antonio Misiani: “Il governo si prepara a tagliare con l’accetta la spesa pubblica: meno sanità, trasporto locale, istruzione, tagli alle politiche sociali, meno sostegno alle piccole e medie imprese”.

La lettera inviata a Bruxelles si riferisce soltanto all’anno in corso ed è come se si volesse temporeggiare in attesa che venga designata la nuova Commissione europea, disinnescando momentaneamente la scure della procedura d’infrazione. L’impressione è che i due vicepremier vogliano aspettare settembre prima di lanciare nuovi fendenti alle istituzioni europee (sempre che l’intesa traballante tra Salvini e Di Maio non salti prima).

Subito dopo l’estate comincerà infatti la battaglia tutta politica sulle misure da inserire nella legge di Bilancio. Ed è chiaro che in quella sede verranno sforati quasi certamente gli obiettivi su debito e deficit per il 2020. Numeri che difficilmente verranno digeriti dall’Ue, soprattutto alla luce dell’evidente isolamento del governo gialloverde in Europa. Arriveranno nuovi tagli? Staremo a vedere. Quel che è certo è che la strada da percorrere appare tutta in salita.

— Leggi anche “La lettera di Conte: “Rispetteremo le regole”. E taglia 2 miliardi” —

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