Ecco il Lars Rock Festival: a Chiusi il meglio della musica italiana e internazionale

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In scena dal 7 al 9 luglio nel comune toscano, una tre giorni che unisce gruppi storici come i Gang of Four a nuove realtà musicali come i Public Service Broadcasting

Secondo il grammatico e commentatore romano Servio Mario Onorato, vissuto intorno al IV secolo a.C., Chiusi è una delle più antiche città etrusche, le cui radici affondano nel mito. Fondata dell’eroe Cluso, dal quale avrebbe preso il nome, con il passare dei secoli viene progressivamente assorbita dalla potenza romana, per poi passare nelle mani dei Goti nel 540 d.C; diventare presidio del ducato longobardo fino al 776; subire le influenze predominanti della chiesa tra il XI e il XII secolo e subito dopo essere inglobata nello Stato di Siena. Questa stratificazione di influenze storiche si riflette nell’assetto topografico del comune toscano, che alterna i sontuosi palazzi nobiliari, nel centro della città, alle tombe etrusche, rinvenute soprattutto durante l’ottocento nelle colline che circondano il centro abitato.

Schermata 06-2457918 alle 18.00.02Ed è proprio all’interno dei giardini pubblici di Chiusi che si terrà, dal 7 al 9 luglio, il Lars Rock Festival: una tre giorni incentrata sulla musica internazionale, con nomi storici come i Gang of Four;  talenti nostrani, da Wrong on You agli In Zaire; e un ricchissimo mercato del vinile. Per l’occasione è stata inoltre annunciata la rinnovata collaborazione con la Biblioteca  delle Nuvole di Perugia, che si tradurrà in una serie di iniziative legate al fumetto e all’illustrazione. Senza dimenticare tutto il versante che fa capo all’enogastronomia locale: verrà predisposta, in questo senso, un’area ristoro all’interno dello spazio del festival, dove sarà possibile gustare le specialità culinarie di Toscana e Umbra.

Come detto, tra gli headliner del festival ci saranno i Gang of Four, tra le band new wave di fine anni settanta una di quelle il cui lascito si è rivelato tra i più attuali e futuribili, se si pensa alla folta schiera di epigoni contemporanei, che hanno fatto della fusione tra l’istintività punk e i ritmi funk la loro chiave di volta.
La band inglese suonerà venerdì, dopo le esibizioni degli italianissimi M!R!M (progetto di Iacopo Bertelli, intestatario dello pseudonimo Jack Milwaukee) e gli HAVAH di Michele Camorani.

Protagonisti di sabato 8 luglio saranno invece i Public Service Broadcasting, il cui nuovo album, Every Valley, uscirà proprio il giorno prima. Con solo due album e un EP all’attivo, il duo londinese ha catalizzato l’attenzione mediatica grazie a un suono che si nutre di campioni di repertorio mescolati in un calderone di influenze disparate, che vanno dal post rock alla musica elettronica, con un approccio avanguardistico che non sacrifica la fruibilità del prodotto finale. La stessa sera saranno di scena gli In Zaire, uno dei più apprezzati progetti nostrani di psych-rock polimorfo e caleidoscopio, e gli Warias dei veneziani Matteo Salviato, già bassista live di The Soft Moon, e Giulio Marzaro (batteria).

Domenica 9 luglio gran finale con gli Austra, progetto capitanato dalla cantante e produttrice canadese Katie Stelmanis, che lo scorso gennaio ha licenziato l’album I Love You More Than You Love Myself: “un impegno per sostituire la distopia che si avvicina” dice la Stelmanis di quest’ultimo lavoro. A chiudere il palinsesto il folk d’ispirazione “BonIveriana” di Wrong on You, e l’indie rock degli His Clancyness. Inoltre, dopo i concerti principali di ciascuna delle tre serate è previsto un “Campfire Stage Aftershow”; si tratta di concerti in acustico, dal mood intimistico, che richiamano l’atmosfera dei falò da spiaggia: i protagonisti di questi speciali happening saranno Girless, Blanket Fort e Jm. Per chiudere, la ciliegina sulla torta: il festival è gratuito.

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