Ecco il piano Ue per sostenere l’Italia

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Presentato dalla Commissione europea il piano d’azione per alleviare la pressione migratoria sulle coste italiane

La Commissione europea, riunita oggi a Strasburgo, ha presentato un piano d’azione con “misure immediate” per “sostenere l’Italia, ridurre la pressione e aumentare la solidarietà” dei Paesi membri di fronte al peggioramento della crisi migratoria lungo la rotta del Mediterraneo centrale, secondo una nota dell’Esecutivo comunitario. Si tratta di misure, precisa la nota, “che possono essere adottate dagli Stati membri dell’Ue, dalla Commissione, dalle agenzie dell’Ue e dall’Italia stessa”, e che “dovrebbero costituire una base per le discussioni che si terranno nella riunione informale del Consiglio Giustizia e Affari interni” in programma giovedì a Tallinn, in Estonia.

L’Europa chiede però la collaborazione delle autorità italiane per accelerare su una serie di misure. In particolare si chiede all’Italia di Preparare un codice di condotta per le navi Ong nel Mediterraneo. Sempre secondo l’esecutivo comunitario, l’Italia dovrebbe redigere un codice di condotta delle Organizzazioni non governative che effettuano attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo; rispettare gli impegni assunti in materia di ricollocamento; creare capacità supplementari nei centri di crisi; aumentare la capacità di accoglienza, incrementando in modo sostanziale e in tutta urgenza la capacità di trattenimento, portandola ad almeno 3.000 posti; e infine accelerare i rimpatri.

La Commissione Ue sollecita anche gli Stati membri a contribuire maggiormente al Fondo per l’Africa, mobilitando ulteriori 200 milioni e garantendo un finanziamento analogo per il 2018 e oltre da parte del bilancio Ue e degli Stati, per completare il contributo da 2,6 miliardi di euro dal budget europeo in linea con l’impegno preso alla Valletta nel novembre 2015.

 


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