“Facciamo diventare l’Italia un Paese verde”. Zingaretti punta su un rilancio ‘ecologista’

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L’importanza della Green economy è stata compresa dalle aziende e dall’opinione pubblica. La politica invece latita: cosa si aspetta? Un piano per ripartire da qui

Un fondo per lo sviluppo verde da 50 miliardi per riconvertire l’economia italiana al ‘green’ e creare 800 mila posti di lavoro. E’ il programma che il segretario del Pd Nicola Zingaretti spiega in una intervista a ‘Linkiesta’.

“Sono tantisssimi, lo so – ammette -. Ma dobbiamo uscire dalla logica che il lavoro si produce solo attraverso grandi investimenti e grandi opere pubbliche. Pensi solo al patrimonio immobiliare pubblico: se lo rendessimo efficiente dal punto di vista energetico, apriremmo migliaia di microcantieri facendo lavorare tantissime persone. O immaginiamo, anche, se da domani tutti gli apparati pubblici dovessero acquistare plastic free per le loro mense? È una piccola cosa, ma l’impatto sarebbe enorme. E creerebbe un indotto industriale altrettanto importante. Ci sono consorzi pubblici per lo smaltimento di carta e plastica che stanno salvando i loro Comuni dal dissesto finanziario e generando lavoro. Quel che voglio dire è che se riusciamo a fare tante piccole cose, tutti e tutte assieme, diventano una cosa molto grande”.

La rilevanza della Green economy è stata compresa dalle aziende, e anche dall’opinione pubblica, basta guadare tutte le manifestazioni che hanno coinvolto le nuove generazioni. E’ a loro che bisogna dare delle risposte. La politica invece latita: “Chi produce utili capisce in fretta che l’efficienza energetica rende il prodotto meno costoso e più competitivo. La politica è miope, non è lungimirante. E quelli che ci governano oggi sono i più miopi di tutti, tanto sono concentrati a guarda la punta dei piedi del presente”.

Per quanto riguarda le risorse, spiega il segretario Dem, “ci sono 126 miliardi in pancia dello Stato che nessuno tocca. Fanno parte del fondo investimento per le opere pubbliche delle amministrazioni centrali. Noi non li prendiamo tutti. Noi ne prendiamo 50. Li spostiamo dai capitoli di spesa cui sono dedicati, e che nessuno si sta preoccupando di far partire e facciamo diventare l’Italia un Paese verde“. L’obiettivo è “portare al 35% la quota di fonti rinnovabili sui consumi energetici. Tutto questo vuol dire risparmi in bolletta per le famiglie e minori costi per le imprese”.

Per fare tutto questo serve un partito forte? “Ribalterei la questione. Noi, per diventare un partito forte, dobbiamo essere utili alle persone. Ed è la società che ce lo chiede, di essere radicali sull’ambiente. Non siamo noi che lo chiediamo a loro”.

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