Contrari ai fondi all’editoria, ma non per Radio Padania

Focus

Per Radio Padania pronto il finanziamento pubblico. Dal Pd Alessia Rotta: “Alla fedele radio Padania Di Maio regala 70mila euro”

Uno dei cavalli di battaglia del M5s è da sempre il taglio ai fondi all’editoria. Negli ultimi tempi gli attacchi alle emittenti che ricevono (legittimamente) il finanziamento pubblico è stato quasi giornaliero da parte degli esponenti grillini, a cui naturalmente si è accodato il leader leghista Matteo Salvini.

E così il sottosegretario all’editoria Vito Crimi nei giorni precedenti all’approvazione della manovra dichiarava con orgoglio “l’abolizione del finanziamento pubblico”, così come Alessandro Di Battista attaccava dai suoi diari di viaggio le testate che percepivano il finanziamento in pratica avvertendoli che la pacchia era finita (per riprendere un’affermazione cara all’alleato di governo).

Anche Matteo Salvini dal canto suo si è prodigata ad attaccare Avvenire, reo di prendere sei milioni di finanziamento pubblico, ma ancora peggio di aver criticato la politica del governo sui migranti.

Settantamila euro per Radio Padania

Così la notizia, riportata oggi dal quotidiano La Repubblica, suona alquanto beffarda. I giornalisti Marco Mensurati e Fabio Tonacci riportano che dal Mise, il ministero di Luigi Di Maio, è pronto un assegno di settantamila euro, che potrebbero essere raddoppiati, per Radio Padania libera. Radio legata alla Lega e che ha visto tra i suoi giornalisti lo stesso leader leghista.

Bisogna precisare che non c’è niente di anomalo. La radio legittimamente ha fatto richiesta del finanziamento, e a quanto pare ha rispettato i criteri per accedervi.

Bisogna ricordare che in passato intorno alla radio leghista qualche dubbio c’è stato. Infatti l’emittente per anni ha ricevuto i contributi senza averne i requisiti, come ha scritto la Corte dei Conti nel 2016. C’è poi il caso dei famosi 49 milioni, che secondo l’ex tesoriere Belsito sarebbero stati usati anche per finanziare l’organo di propaganda leghista.

Il Pd all’attacco

La notizia ha fatto storcere il naso ai parlamentari del Partito democratico che da giorni si batte per l’informazione libera. Alessia Rotta su Twitter commenta: “All’editoria libera contributi azzerati mentre alla fedele radio Padania #dimaio regala 70mila euro. Gli ex direttori Morelli e Salvini sono in parlamento e al governo. Tutto chiaro ? #12Gennaio. L’informazione che piace al #GovernoDelCambiamento“.

Mentre il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci: “Il bello è che dicevano di perseguire il modello BBC. Tagliano progressivamente fondi editoria, dimezzano risorse per convenzione con #RadioRadicale, però poi #DiMaio stanzia 70 mila euro per #RadioPadania“.

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