La propaganda del governo sull’educazione civica obbligatoria

Focus

Il Pd: “Si tratta di una menzogna. Non un’ora né un docente in più: tutto resterà come prima, con più oneri per i docenti”

“Ormai siamo abituati alla contraffazione della realtà da parte di questo governo che altera dati e numeri con grande disinvoltura. Ma oggi hanno superato se stessi. Come definire altrimenti le parole trionfali con cui il ministro Bussetti ha commentato l’introduzione dell’educazione civica obbligatoria a scuola?”.

è il commento rilasciato dalla responsabile Scuola del Pd, Camilla Sgambato, a proposito dell’annuncio del ministro dell’Istruzione sul ritorno dell’educazione civica nelle scuole.

“Deve essere chiaro a tutti, – spiega Sgambato -, che si tratta di una menzogna. Dal prossimo anno, infatti, non sarà introdotto l’insegnamento e neppure ci sarà un docente dedicato e neanche aumenterà il monte ore. Resterà tutto come prima, con la significativa differenza che le incombenze per scuole e docenti saranno maggiori a causa delle scelte demenziali di questa maggioranza”.

Per l’esponente dem “qualcuno dovrebbe spiegare al governo che le riforme della scuola non si possono fare se non si stanziano risorse. Anche in questo caso, dunque, ci troviamo di fronte a un caso di propaganda orchestrato ad arte. Con l’aggravante che, a parlare di rispetto delle regole di civiltà, di educazione, di accoglienza e di inclusione, sia proprio chi da molti mesi alimenta odio, paura e rabbia verso chiunque mostri di pensarla diversamente. Un bell’esempio, non c’è che dire”.

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