Effetto Sicilia, la sinistra più lontana da Renzi

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L’idea di una lista unica da Mdp a Sinistra italiana chiamata “La sinistra”

Il doppio risultato negativo di Pd e Mdp in Sicilia sembra produrre una conseguenza asimmetrica: così, se Renzi torna ad “aprire” (“Non ci sono veti”), Mdp pare invece orientato  a portare il suo mattoncino alla nuova “Cosa rossa”, una lista elettorale che dovrebbe chiamarsi “La sinistra”che dovrebbe comprendere tutte le forze a sinistra del Pd: Mdp, Sinistra italiana, Possibile, gruppo del Brancaccio.

Non è ancora definita la posizione di Giuliano Pisapia, che certo non vede di buon occhio una spaccatura definitiva del centrosinistra, ma l’ipotesi più plausibile è che egli vada a guidare una lista “arancione” alleata con il Pd.

Insomma, la performance deludente di Claudio Fava è come se venisse subito esorcizzata a favore di un progetto ambizioso, quello di dar vita ad una lista di sinistra “a due cifre” in grado di recuperare consensi nell’astensionismo, nell’elettorato grillino e fra i delusi da Renzi, ovviamente con l’obiettivo di scalzarne definitivamente la leadership.

L’arrivo di Pietro Grasso, che sta facendo un lavoro di ascolto di varie personalità, ha cambiato l’umore dei dirigenti di Mdp. Con Bersani che esulta alla sua maniera, considerato che “Grasso ci starebbe da Dio” a fare il leader della nuova formazione. E non è sfuggito che oggi Massimo D’Alema abbia speso parole di grande elogio per il presidente del Senato, quasi a insignirlo della leadership.

Con la benedizione dei due grandi vecchi di Mdp Grasso è di fatto in campo. Finora, nessuna obiezione da parte dei “piccoli”  – Civati, Montanari, nemmeno Fratoianni – sapendo che la figura di Grasso può quadrare un cerchio che finora è sempre rimasto tale.

Il fatto che questa lista possa portare a casa, se va bene, venti-trenta parlamentari non inquieta più di tanto: “La cosa più importante è mantenere aperta una prospettiva di sinistra – ragiona un esponente di Sinistra italiana – ma qualcosa succederà anche nel Pd. E dopo si potrà ragionare”.

Si vedrà nei prossimi giorni se questa posizione di rottura dal Pd sarà in grado di reggere. Non tutti, nel variegato arcipelago della sinistra-sinistra, potrebbero rassegnarsi a cuor leggero a favorire la destra, sicura beneficiaria di una definitiva spaccatura del fronte opposto.

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