Lungo viaggio dentro la notte elettorale

Focus

Uno scrutinio complicato e un sistema misto farà si che i risultati delle elezioni politiche si conoscano solo a tarda notte, e forse anche dopo

Il conto alla rovescia elettorale ormai è quasi terminato. Dopo il voto però ci sarà da aspettare, e non poco, per avere i risultati definitivi. Il ministero dell’Interno ha provveduto a predisporre tabelle di scrutinio e verbali delle operazioni degli uffici elettorali di sezione che rappresentano il massimo della semplicità, chiarezza e trasparenza. Ma comunque il tutto non sarà immediato.

Come avverrà lo scrutinio

Tabelle scrutatori elezioni politiche 2018

Appena concluse le operazioni di voto (ricordiamo che si voterà nella sola giornata di domenica 4 marzo dalle 7.00 alle 23.00) inizierà lo spoglio. Naturalmente ci vorrà qualche minuto per predisporre tutto, ma realisticamente già dalle 23.15 lo spoglio dovrebbe iniziare.

Si inizierà con lo scrutinio del Senato. Come dicevamo sopra le operazioni sono complicate, ma le tabelle predisposte dal Viminale dovrebbero dare una mano agli scrutatori. Ci sono tre differenti sezioni che per comodità chiameremo ABC.

Nella tabella A sono riportati i voti attribuiti ai candidati uninominali (segno apposto solo sul loro nome oppure segno apposto solo sul contrassegno della/di una lista collegata oppure due segni apposti su entrambi).

Nella tabella B sono riportati invece i voti corrispondenti ai segni apposti solo sui nomi dei candidati uninominali.

Nelle tabella C sono infine riportati i voti corrispondenti ai segni apposti sui contrassegni delle liste.

Perché tre tabelle e non due?

Avvertenze agli scrutatori della Prefettura

Il motivo per cui le tabelle sono tre e non due è dovuto al fatto che la divisione dei voti proporzionali non è immediata. Sì perché se l’elettore esprime la preferenza solo sul candidato nel collegio uninominale, la divisione proporzionale del voto non è automatica.

Per capire meglio facciamo un esempio: se un elettore nel collegio Roma 1 vota per Paolo Gentiloni, senza esprimere una preferenza ad una delle liste a lui collegate, il suo voto andrà poi diviso proporzionalmente tra le quattro liste che lo sostengono.

I voti presenti esclusivamente nella tabella B verranno conteggiati, nella loro quota proporzionale per le liste collegate, solo in un secondo momento dall’ufficio centrale circoscrizionale per la Camera e dall’ufficio regionale per il Senato in proporzione ai voti ottenuti nel collegio uninominale da ciascuna delle liste collegate.

Un sistema complesso da spiegare, ma che grazie al lavoro del Viminale dovrebbe essere facilmente eseguito dagli scrutatori.

Detto questo si può immaginare come i dati definitivi della quota proporzionale saranno noti molto tardi, presumibilmente nel primo pomeriggio del 5 marzo.

Come seguiranno i media lo scrutinio

Naturalmente tutte le emittenti televisive e i quotidiani online seguiranno passo passo lo scrutinio. Anche sul nostro sito www.democratica.com, seguiremo lo scrutinio con aggiornamenti e commenti. La notte sarà lunga. Il re come sempre sarà Enrico Mentana che sarà in diretta dalle 22.30 del 4 marzo fino alle 11.00 di lunedì 5 marzo. Speciale Porta a Porta inizierà intorno alle 22.45 fino a tarda notte, probabilmente passerà direttamente la linea ai programmi del mattino che proseguiranno. Alle 22.50 inizierà Tg3 Speciale Elezioni, mentre su Mediaset ci sarà Speciale Matrix in onda dalle 23.10, in onda almeno fino all’1.30.

Naturalmente tutte le reti all news faranno dirette no stop che si protrarranno per tutta la notte e per il giorno successivo.

Exit poll e proiezioni

Gli exit poll prima e le proiezioni saranno i protagonisti della prima parte della nottata. I vari istituti di sondaggi sono pronti a diffondere gli exit poll nelle varie trasmissioni televisive subito dopo la chiusura dei seggi. Per le proiezioni, invece, si dovrà aspettare un po’. Sì perché le proiezioni vengono fatte su voti reali di seggi campione, di conseguenza si dovrà aspettare che lo scrutinio giunga a un buon punto.

Il metodo di scrutinio però potrebbe complicare anche l’efficacia delle proiezioni. Sì perché gli istituti di sondaggi si dovranno settare sulla metodologia usata per lo spoglio. In base alla forza dei candidati – parliamo esclusivamente di quelli appoggiati da più liste – il divario tra il voto annunciato in un primo momento e quello definitivo potrebbe essere anche consistente. Sicuramente gli istituti demoscopici avranno messo a punto sistemi in grado di funzionare alla perfezione, ma occhio i risultati noti prima di andare a dormire potrebbero essere diversi da quelli al risveglio.

Attribuzione seggi

Come abbiamo detto sopra l’attribuzione dei seggi per le liste non sarà immediata, ma quelli assegnati alla coalizione dovrebbero essere di più facile lettura. I risultati dei collegi uninominali si dovrebbero conoscere abbastanza presto, almeno che non siano sfide all’ultimo voto.

Per quanto riguarda la composizione del Senato un quadro abbastanza fedele – non preciso – ci potrebbe essere intorno alle due di notte. Per la Camera probabilmente si dovrà attendere l’alba. Dunque sarà una lunga notte, e potrebbe non bastare.

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