Sondaggi, il centrodestra s’è fermato

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Silvio Berlusconi

Swg e istituto Piepoli confermano: il centrodestra segna il passo, in ripresa il Partito democratico

Tutti i numeri (e i sondaggi) sembrano confermarlo: il centrodestra, da qualcuno dato troppo presto come il vincitore annunciato delle elezioni del 4 marzo, pare avere esaurito la sua ‘spinta propulsiva’.

Ad avvalorare questa tendenza pensano oggi sia le ultime rilevazioni di Swg che un sondaggio dell’Istituto Piepoli sul quotidiano La Stampa.

Flessione della destra

Stando a Swg, la coalizione guidata dal tandem Berlusconi-Salvini, pur rimanendo in testa, conferma la tendenza ad una flessione, con la perdita in una settimana di 0,2 punti percentuali.
È lecito supporre che, da quelle parti, si comincino a scontare divisioni e incoerenze, l’ultima in ordine di tempo quella sul vincolo del 3% che ha visto i due leader contrapporsi a poche ore di distanza.

Vedremo che effetto avrà tutto questo sull’elettorato, ma nel frattempo possiamo già dire che la cosiddetta alleanza che tiene insieme il centrodestra comincia a mostrare le prime crepe.

Nei sondaggi cresce il Pd

Passando al centrosinistra, per Swg il Pd registra +0,4% in una settimana: l’idea della ‘squadra’ dunque, a cui stanno facendo seguito azioni a prima vista coerenti, sembra piacere all’elettorato.

E sempre a proposito di ‘squadra’, anche la lista +Europa guadagna uno 0,3%, attestandosi all’1,5%.

Quanto al Movimento 5 stelle, il 27,8% registrato appare ancora troppo poco per consentire a chi, come Di Maio, dichiara di non volersi alleare con nessuno, di aspirare alla vittoria.

Cresce la fiducia in Gentiloni

A confermare quella che appare come una vera tendenza pensa anche l’Istituto Piepoli, che su La Stampa conferma come il centrodestra abbia “fermato la sua corsa”. Una flessione che anche per Piepoli è a tutto vantaggio del centrosinistra, che dopo l’emorragia della scissione (-4% ), sta dando stabili segnali di ripresa.

Passando ai leader, per Piepoli tra quelli che ispirano più fiducia continua ad esserci il presidente della Repubblica, con una crescita di 6 punti in una settimana. Ma subito sotto troviamo Paolo Gentiloni, che si attesta al 43% nell’indice di fiducia, in crescita di 4 punti rispetto a una settimana fa, ed Emma Bonino al 33%, in crescita di +2%. Più staccati Pietro Grasso e Luigi Di Maio.

Insomma, stando i numeri, tutto sembra suggerire di non dare nulla per scontato da qui al 4 marzo.

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