Embraco, salvi tutti i lavoratori con “stessi diritti e stesse retribuzioni”

Focus
Embraco

430 lavoratori saranno riassorbiti dalle due nuove aziende in campo: la Venture Production che vorrebbe produrre robot per la pulizia dei pannelli fotovoltaici e filtri per l’acqua e la torinese Astelav, che si occupa di rigenerazione di frigoriferi usati

Torna il sereno sul futuro dello stabilimento ex Embraco di Riva di Chieri (To). Oggi sono stati presentati ai sindacati i progetti delle due aziende che investiranno nel nuovo progetto “riprendendo tutti i lavoratori con gli stessi diritti e le stesse retribuzioni, senza nessun supporto di denaro pubblico”. Ad annunciarlo è stato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, aggiungendo che le parti “si vedranno venerdì prossimo all’Unione industriali di Torino per capire il dettaglio del passaggio”.

Il progetto di reindustializzazione

Circa 70 lavoratori avevano già lasciato l’azienda con esodi incentivati, mentre i restanti 430 saranno riassorbiti dalle due nuove aziende in campo: una joint venture israelo-cinese che vorrebbe produrre robot per la pulizia dei pannelli fotovoltaici e filtri per l’acqua e la torinese Astelav, che si occupa di rigenerazione di frigoriferi usati. Per la reindustrializzazione dello stabilimento non sono previsti interventi pubblici, le due realtà infatti “useranno la dote che Whirlpool ed Embraco hanno messo a disposizione per i lavoratori”, ha aggiunto Calenda. Si tratta di un’operazione “andata a buon fine”, ha continuato il ministro aggiungendo: “è ovvio che poi bisogna stare molto attenti e vedere che le cose funzionino come sono state presentate”.


Leggi anche: Embraco story, tutte le tappe della crisi


La soddisfazione dei sindacati

Ottimismo è stato espresso anche da Ugo Bolognesi, della Fiom Torino. I progetti presentati questa mattina al Mise da Astelav e Venture Production per la reindustrializzazione dello stabilimento ex Embraco, ha affermato al termine dell’incontro di questa mattina al Mise, “sembrano interessanti. Verificheremo in futuro se sono così innovativi come sembrano, se manterranno l’occupazione e a quel punto se potranno essere un esempio di reindustrializzazione nel nostro paese”. Un esempio, sottolinea, di “come si reagisce a processi di globalizzazione, delocalizzazione creando nuovi posti di lavoro”. Sulla stessa linea Arcangelo Montemarano della Fim Cisl: quella di oggi “è una giornata importante, per tutti”, dice. I progetti presentati sono  “ambiziosi e seri” e “possiamo essere un esempio di reindustrializzazione seria e vera per tutto il paese”, ha concluso.

 

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli