Figli a scuola, giudicato ammissibile l’emendamento del Pd

Scuola

L’emendamento verrà inserito nel decreto Fisco per fare in modo che venga approvato in tempi brevi

È stato dichiarato ammissibile l’emendamento per permettere l’uscita autonoma dei minori di 14 anni da scuola presentato dal senatore dem Andrea Marcucci in Commissione Bilancio. Un emendamento nato su richiesta del segretario del Pd Matteo Renzi in seguito al pronunciamento della Corte di Cassazione che ha confermato quanto stabilito dal Tribunale di Firenze che aveva giudicato anche la scuola responsabile della morte di uno studente investito da un autobus fuori dalla scuola.

La sentenza stabilisce che il dovere di sorveglianza rimane anche nel caso in cui i genitori mettano per iscritto l’autorizzazione a lasciare il figlio senza sorveglianza della scuola indipendentemente dall’età del minore. “Il punto è che la legislazione italiana tutela il minore, e fa benissimo, ma dimentica l’autonomia che è valore educativo e pedagogico importantissimo”, ha commentato Renzi che ha chiesto alla responsabile scuola del Pd Simona Malpezzi di modificare la norma.

“Siano i genitori a scegliere – ha detto il segretario del Pd – e ad assumersi le responsabilità. Senza scaricarle sui professori, ma senza costringere per forza un ragazzo di terza media a farsi venire a prendere a scuola”. L’emendamento in sostanza consente ai genitori di autorizzare la scuola a “consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine dell’orario delle lezioni”.

L’autorizzazione “esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza”. E ora che l’emendamento è stato giudicato ammissibile verrà inserito nel decreto fisco in modo da approvarlo in tempi brevi.

Vedi anche

Altri articoli