Erdoğan vince, ma non è stato un plebiscito

Focus

Il presidente turco ottiene il via libera alla sua riforma costituzionale. Ora il potere è suo

Doveva essere un plebiscito, così non è stato. Erdoğan ottiene l’ok alla riforma costituzionale, ma quando sono stati scrutinati il 97,27% dei voti il Sì prevale con il 51,39%. Un risultato misero se si pensa alle condizioni in cui i sostenitori del No hanno condotto la campagna elettorale sotto costante minaccia di violenze.

E’ la Turchia rurale, quella più conservatrice, a consegnare il potere assoluto al “nuovo sultano”. Nelle tre province delle maggiori città turche – Istanbul, Ankara e Smirne – i No hanno prevalso. Una grossa mano Erdoğan l’ha ricevuta dai cittadini turchi residenti all’estero dove i Sì 59,93%, con punte del 59,93% in Germania, dove è presente la comunità più numerosa. In controtendenza l’Italia dove il 60,19% delle 1.703 che hanno votato hanno scelto il No.

L’opposizione denuncia brogli, in relazione alla decisione di oggi del Consiglio (Ysk) di autorizzare per la prima volta il conteggio delle schede senza timbro ufficiale nel referendum costituzionale sul presidenzialismo, a meno che non venga provato un loro impiego fraudolento. Il partito socialdemocratico Chp, erede del fondatore della Turchia moderna, Mustafa Kema Ataturk, mentre si profila una vittoria sul filo di lana del referendum sulla riforma presidenziale del Paese, contesta il risultato del 60% dei seggi dove sono apparse schede senza timbro ufficiale e ha reso noto che contesterà il 37% dei voti espressi. Il conteggio, riferisce il sito di Sozvu, di queste schede anomale è stato possibile per la controversa decisione della Commissione Elettorale (Ysk) che ha deciso di considerarli validi fino ad eventuali contestazioni non accerteranno che si tratta di schede false.

L’affluenza secondo l’emittente Haberturk è stata dell’83%, ma questo referendum ha dimostrato come il consenso di Erdoğan non sia così solido. Il Paese è spaccato a metà e questa nuova prova di forza del presidente aumenterà i dissidi. Comunque lo scopo è raggiunto, ora Erdoğan avrà in mano il Paese.


Leggi anche: Erdoğan vuole un Sì per avere potere assoluto

 

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli