Bonafede contro il Csm per l’elezione di David Ermini a vicepresidente

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Bocciato il candidato grillino: Di Maio e il guardasigilli vanno in escandescenza

David Ermini, avvocato, 59 anni, ex deputato del Pd, è il nuovo vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Eletto in terza votazione ( un fatto inusuale visto che di solito la nomina è quasi sempre passata alla prima votazione perché si riusciva a raggiungere un’intesa tra i componenti) si è subito autosospeso dal proprio partito di appartenenza per sancire fino in fondo la sua indipendenza.E diventa subito occasione di un incredibile conflitto istituzionale fra governo e Csm.

Il ministro della Giustizia Bonafede ha immediatamente cannoneggiato la sovrana e autonoma scelta dell’organo di autogoverno della magistratura, assieme al vicepremier, nonché suo capo, Di Maio.

Ma andiamo con ordine. L’assemblea plenaria di Palazzo dei Marescialli ha eletto Ermini al terzo scrutinio con 13 voti a favore. Il suo incarico durerà per 4 anni, fino al 2022. L’ex deputato del Pd, eletto dal Parlamento al Csm pochi mesi fa, l’ha dunque spuntata. La sua elezione arriva dopo una clamorosa spaccatura tra le correnti: i centristi di Unicost e i conservatori di Magistratura indipendente hanno votato per lui, così come i due capi della Cassazione, Mammone (Mi) e Fuzio (Unicost). La sinistra di Area e Autonomia e indipendenza di Davigo invece hanno optato per il nome proposto dai 5 Stelle, l’avvocato Alberto Maria Benedetti, che ha ricevuto anche il sostegno della Lega. Ma non è bastato: a fare la differenza, i due consiglieri di Forza Italia che si sono astenuti, sapendo di non avere i numeri per eleggere il loro preferito, Alessio Lanzi, l’avvocato di Fedele Confalonieri.
E così mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si congratulava per la votazione dell’organo che presiede, sui social il ministro della Giustizia Bonafede contravvenendo a tutte le regole istituzionali attaccava: “Prendo atto che all’interno del Csm, c’è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica”.

 

Uno scontro che si infuoca anche per le parole del vice premier Di Maio:”È incredibile! Avete letto? Questo renzianissimo deputato fiorentino del Pd è appena stato eletto presidente del Csm. Lo hanno votato magistrati di ruolo e membri espressi dal Parlamento. Ma dov’è l’indipendenza? E avevano pure il coraggio di accusare noi per Foa che non ha mai militato in nessun partito”.
Ma lo sbandamento nel M5s è segnalato anche da un post del deputato grillino Andrea Colletti: “La colpa dell’elezione di Ermini quale vicepresidente del CSM non è dei togati e laici che lo hanno votato. È nostra, come M5S, la colpa di averlo votato, nonostante fosse un politico vicinissimo a Renzi. Abbiamo sbagliato – io mi sono rifiutato di votarlo – prendiamone atto e facciamo tesoro dei nostri sbagli”.

Come si eleggono i membri del Csm?

Il Consiglio Superiore della Magistratura è composto da 24 membri: 2/3 eletti fra tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle componenti della magistratura e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune che sceglie i membri laici tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni. Con la presenza di questi ultimi i costituenti volevano impedire che l’indipendenza della magistratura si trasformasse nella creazione di una specie di casta separata da tutti i poteri dello Stato e gelosa dei suoi privilegi.

Non è inusuale quindi, che i membri laici abbiano avuto anche una carriera in politica. Ma non per questo non possono garantire l’indipendenza che spetta ad un ruolo istituzionale. Tutta altra questione rispetto alla nomina di Foa in Rai.

Immediata la reazione del Pd

Il segretario Pd, Maurizio Martina, insorge: “Ci sono dichiarazioni gravissime da parte di autorevoli rappresentanti di governo sul Csm. Addirittura il ministro della giustizia. Dimostrano in questo modo di non avere alcun senso dello stato. Il governo rispetti la costituzione e l’organismo di autogoverno della magistratura”.

Matteo Renzisu Facebok ha scritto: “David Ermini è stato eletto al CSM anche coi voti del Movimento Cinque Stelle (723 parlamentari!)” e ancora “Ermini è diventato VicePresidente del CSM grazie al voto dei togati. Che a loro volta sono stati eletti dai giudici di tutta Italia. I togati dovevano scegliere tra due professionisti del diritto: uno eletto dal PD, uno scelto dalla Piattaforma Rousseau. Non è pensabile dire che se vince Rousseau è democrazia, se vince uno del PD è complotto”.

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