Errani: “Stiamo lavorando ventre a terra per mettere in sicurezza le persone”

Focus

Conferenza stampa del commissario Vasco Errani e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio

“Si somma l’emergenza neve al terremoto. E’ chiaro che siamo davanti a un problema grandissimo, per alcuni aspetti inedito, almeno da molti anni. Siamo di fronte a tanti disagi, inevitabili. Noi ci siamo dati delle priorità: la prima è mettere in sicurezza le persone”. Lo ha detto il commissario alla Ricostruzione, Vasco Errani, nel corso di una conferenza stampa a Rieti, in merito alle forti scosse di terremoto di oggi nel centro Italia. “Abbiamo rimesso in moto il sistema utilizzando tutte le componenti in grado di rispondere, stiamo richiamando tutti i mezzi per raggiungere le frazioni isolate – ha proseguito Errani -. Va fatto un apprezzamento per le persone che sono sul campo, dai sindaci ai soccorritori. La cosa importante e’ che ci siamo e che stiamo lavorando. Siamo ventre a terra per rispondere ai problemi delle persone”.

“Purtroppo l’evento del maltempo continuera’ per le prossime ore. Non ci attendiamo attenuazione nelle prossime 24 ore. La nottata e la giornata di domani saranno altrettanto difficili, per poi sperare di contare in un miglioramento a partire da venerdi’. Abbiamo riaperto tutte le strutture di assistenza alla popolazione”. Lo dice il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.


La cronaca della giornata

La paura non è ancora finita. Una nuova forte scossa, di magnitudo 5.1, è stata avvertita in Italia Centrale poco dopo le 14.30. Secondo l’Ingv, l’epicentro è ancora una volta nell’Aquilano, a 3 km da Barete e 5 da Pizzoli.

Decine gli interventi dei vigili del fuoco che a Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo hanno estratto da sotto le macerie di un agriturismo, un bambino e la sua mamma in condizioni di ipotermia. Madre e figlio sono stati caricati sull’elicottero Drago 54 sono trasportati in ospedale.

Dopo l’incubo del 24 agosto, seguito dalla scossa record del 30 ottobre, la più forte dal 1980, la terra balla ancora: in mattinanta, nel giro di circa un’ora, sono state registrate tre forti scosse di terremoto con epicentro in Abruzzo, regione già alle prese con le tormente di neve. Un’emergenza che si somma alle difficoltà enormi vissute in questi giorni per il maltempo.

Ecco cosa è successo nel giro di un’ora:

10.25 – L’epicentro della prima scossa di 5.1 è stato registrato dall’Ingv – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – a Montereale, in provincia dell’Aquila, a una profondità di 9,2 km. Siamo vicino ad Amatrice, distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso.

11.14 – La seconda scossa, di magnitudo 5.4 e a una profondità di 9.1 km, ha avuto come epicentro Capitignano, sempre nell’Aquilano.

11.25 – La terza scossa è stata registrata a Pizzoli (L’Aquila) a 8.9 km di profondità. Questa volta la magnitudo era di 5.3

L’Ingv non ha registrato nessuna scossa oggi in provincia dell’Aquila prima del primo terremoto delle 10.25, poi 24 scosse di lieve entità (magnitudo attorno al 2.5) nella stessa provincia dell’Aquila, oltre che nella provincia di Rieti e di Macerata. Il sisma di questa mattina è stato generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto. È quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia.

Crolli si registrano a Campotosto, Laringo e Poggio Cancelli. La gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura per le scosse. Questa la situazione nella zona dell’epicentro di Montereale (L’Aquila) dove al momento non si registrano danni a persone”.

Alcuni allevatori risultano dispersi a Colle d’Arquata (Ascoli Piceno). Alcuni sono stati rintracciati ma all’appello ne mancano ancora altri tre, che non rispondono al cellulare. Le ricerche sono rese difficili dalla neve, alta fino a 2 metri, che ostruisce le strade di accesso e dal pericolo di slavine.

Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli. Il più eclatante è il crollo del campanile della chiesa di Sant’Agostino, già gravemente lesionato dalle scosse di terremoto del 24 agosto e di fine ottobre, che ha ceduto definitivamente. E ha ceduto un cornicione della Scuola Alberghiera. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve. Tra l’altro la protezione civile delle Marche ha diramato un allarme valanghe sul territorio regionale.

Il Soccorso Alpino sta intervenendo in Abruzzo, per “fronteggiare la difficile situazione che si sta verificando nelle ultime ore, con le intense nevicate che si sono sommate alle scosse sismiche registrate in Italia Centrale alle 10.24 alle 11.14 e alle 11.25″. Attualmente le squadre sono impegnate nei paesi di Penne (Pescara), Campotosto (L’Aquila) e diverse frazioni minori. Una squadra è disposizione della prefettura dell’Aquila. “Ci sono numerose persone isolate, alcuni anziani con problematiche sanitarie, ma non si registrano al momento vittime per i crolli”, viene riferito.

A Roma, la scossa si è avvertita distintamente e tante sono state le segnalazioni e richieste di informazioni giunte al numero unico di emergenza 112. La scossa è stata sentita principalmente ai piani alti di palazzi in vari quartieri della Capitale: da Tiburtina, a Monteverde, dalla Prenestina all’Eur e anche nel centro storico.

Sono state fermate a Roma le linee A  (che ora è stata riattivata) e B della metropolitana (in corso di riattivazione) per le verifiche tecniche. E’ attivo il servizio sostitutivo Rebibbia-Piramide; Tiburtina-Laurentina; Bologna-Ionio. Anche tutte le stazioni dell’A24, l’autostrada che collega Roma, L’Aquila e Teramo, sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto appena verificata. Lo fa sapere la società Strada dei parchi. Secondo le rilevazioni Ingv le tre scosse si sono verificate a circa 30 chilometri a sud ovest di Ascoli Piceno e 110 km a nord di Roma.

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Intervenendo a Rainews24 Fabrizio Curcio, capo della protezione civile, ha detto: “Stiamo facendo verifiche per vedere se, nel corso dell’ultima scossa c’era qualcuno che stava operando, anche se le condizioni meteo lo rendono difficile” specificando poi che “è stata colpita la stessa zona del 14 agosto, tra Capitignano e Montereale”.

Curcio, ha poi spiegato in collegamento con Sky: “Una scossa genera scosse di assestamento? Le scosse non sono mai terminate dal 24 agosto, abbiamo superato le 45mila, le persone che vivono in quelle zone lo vivono quotidianamente. I valori più importanti risvegliano questa sensibilità. Le persone sono altamente sensibili per il vissuto e poi perché adesso un 5.3 è un valore importante che si sente in maniera rilevante. Sappiamo che la parte sismica non è prevedibile e quindi ci si deve convivere”.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in continuo contatto con la Protezione civile e il commissario Errani, ha chiesto al ministro Pinotti “un ulteriore rafforzato impegno dell’Esercito – assieme alle strutture operative già presenti – per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi già colpiti dal sisma e oggi interessate dalle nuove scosse”.  “E’ una giornata di nuovo complicata per il nostro Paese.

Rivolgo un pensiero, condiviso con Angela, alle popolazioni colpite da scosse di Terremoto molto serie, non risultano vittime ma il susseguirsi di scosse è un fattore di allarme per le popolazioni fortemente colpite e impegna il governo. Ho sentito la Protezione civile e il ministro della Difesa, ci sarà il rafforzamento della presenza dell’Esercito e stiamo monitorando la situazione”.

“L’esercito è completamente mobilitato – ha fatto sapere la ministra della Difesa Roberta Pinotti – sentiamo l’esigenza di essere presenti dappertutto il prima possibile, raggiungendo anche le zone montane più distanti”.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha fatto sapere che “è’ in corso una riunione ad Amatrice per le verifiche nelle frazioni, che sono molte. Con la neve di questi giorni è opportuno che si facciano tutte le verifiche del caso con i mezzi della Protezione civile e dei Vigili del fuoco per la valutazione dei danni”.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale (COC) per disporre “le indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole”. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale. Al momento non c’è stata nessuna ordinanza che dispone la chiusura delle scuole della Capitale.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini ha ammesso: “C’è preoccupazione perché conosciamo le criticità prodotte dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre che interessano una parte del nostro territorio, e c’è preoccupazione ed ansia perché queste nuove scosse incidono su territori che hanno già delle loro fragilità”. “Speriamo che non ci siano problemi ulteriori per le persone – ha concluso – perché chiaramente ogni scossa produce ansia e preoccupazione”.

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso fa sapere: “Non abbiamo notizie di danni a persone. Ci sono stati cedimenti a infrastrutture agricole e seconde case”.

Il territorio colpito dal Terremoto “è cosi’ vasto e articolato e il lavoro è molto complesso, ma quel che si sta facendo richiede riconoscenza”, ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ringraziando gli operatori in azione.

(Foto Ansa)

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