Vince Rajoy, ma senza maggioranza. Per la Spagna ora il futuro è incerto

Focus

Il partito di Rajoy non raggiunge la maggioranza assoluta. È la fine del bipartitismo

Con il 28,7% dei voti il Partido Popular guidato dal premier Mariano Rajoy ha vinto le elezioni politiche in Spagna, ma senza la maggioranza assoluta e perdendo più del 15 % dei voti rispetto a quattro anni fa.

La vittoria di Rajoy segna la fine del bipartitismo nel paese iberico e conferma l’emorragia di voti dei due grandi partiti che hanno guidato il Paese dopo il periodo franchista. Il Partido Popular perde ben 65 seggi rispetto a 4 anni fa e i socialisti continuano ad accusare una flessione. Il 22% dei consensi raccolti segna un ulteriore passo indietro a favore degli anticasta capitanati da Pablo Iglesias di Podemos, che raggiunge l’importante traguardo del 20,6%, diventando terzo partito.

Sorpresa anche per i centristi di Ciudadanos, ma questa volta in negativo. Il partito di Albert Rivera si ferma al quarto posto, con il 13,9% dei seggi, dopo che per mesi veniva dato come terzo partito nei sondaggi.

Il futuro della Spagna dunque è quanto mai incerto. Il rischio che non si riesca a trovare la giusta alleanza per guidare il Paese è reale, tanto da poter ipotizzare nuove elezioni in primavera e da portare il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a sostenere in un tweet la bontà del lavoro fatto con l’Italicum. “Mai come stasera – ha scritto su Twitter – è chiaro quanto sia utile e giusta la nostra legge elettorale”.

 

Vedi anche

Altri articoli