“Fare quadrato intorno a Lotti”. La mozione non passerà

Focus

Anche il governo serra la fila. E Renzi torna in tv

Il post di ieri sera su Facebook di Luca Lotti è stato come una sveglia ad un partito molto giù di corda. Ma l’immediato retweet di Matteo Renzi e poi il tam tam di stamane ha dissipato ogni dubbio: il Pd difende e difenderà il ministro dello Sport. La mozione di sfiducia dei grillini non fa paura. E nessun dem – tranne Gianni Cuperlo, che sta ricevendo molte critiche in pubblico e in privato – chiede che Lotti faccia passi indietro.

Chi ha parlato con il diretto interessato lo ha trovato sereno, sicuro di non aver commesso alcunché di illecito. Dice di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia (probabilmente perché si recò spontaneamente in Procura). Soprattutto, sa che partito e Governo lo difendono.

Nel Consiglio dei ministri di oggi ovviamente non si è parlato della questione-Consip anche se il pensiero di tutti era rivolto all’indagine che sta scuotendo il Pd. L’Ansa virgoletta un “Serrate le fila” forse pronunciato da Paolo Gentiloni, forse sussurrato in qualche capannello: risulta anche a noi che il concetto di “fare quadrato” attorno al ministro dello Sport è rimbalzato fra i suoi colleghi.

E anche nel Pd, che pure si trova ormai dentro un’infuocata campagna congressuale, la questione-Lotti viene per ora almeno utilizzata contro Renzi. In questa fase, è soprattutto Gentiloni a lavorare per evitare che le frizioni nel Pd tracimino sull’esecutivo, è lui a fare da ‘camera di compensazione’ fra i diversi capi – segnatamente fra Renzi e Orlando (Emiliano è abbastanza imprevedibile).

Dicevamo che la mozione dei sfiducia del M5S non fa paura. Specie dopo che Forza Italia ha fatto sapere che non parteciperà al voto. I sì alla mozione di grillini, FdI, Lega e Sinistra Italiana non bastano.

Non si esclude affatto che il Mdp di Bersani possa fare contro la richiesta di dimissioni: anzi, l’ipotesi è probabilissima, dato che il neonato partito non desidera affatto mandare a casa il governo (non è nato in polemica con Renzi anche per questo?).

L’annuncio, infine, che stasera Renzi andrà da Lilli Gruber è stato ben accolto: se l’ex segretario va all’attacco l’aria può cambiare. Al netto di quello che succederà in Tribunale, dove nel pomeriggio è interrogato Tiziano Renzi.

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