Il Fatto di lotta e di governo

Focus

La campagna del Fatto paragona la situazione italiana a quella tedesca. Ma c’è una grossa differenza

Sondaggi che enfatizzano l’alleanza M5s-Pd, commenti a favore dell’intesa con i dem e perfino un’apertura che sembra quasi un’appello ai dirigenti Dem. La campagna del Fatto quotidiano per provare a far cambiare idea al Pd sta toccando vette inaspettate. L’ultima oggi, con una home page dedicata all’accordo in Germania tra Cdu/Csu-Spd per la formazione di un governo e un titolo che sembra un disperato appello: “La via tedesca: prima insulti e accuse personali. Poi l’accordo messo nero su bianco in 177 pagine”. Come a dire: “Vedete? Gli insulti e le offese possono essere superate. Guardate cosa hanno fatto in Germania”.

Di Maio non è la Merkel

Il tentativo del Fatto di rendere accettabile quello che per la dirigenza dem non lo è (e lunedì, su questo punto, si esprimerà definitivamente anche la Direzione Pd) è commovente. Il giornale di Travaglio infatti nel prendere ad esempio il caso tedesco dimentica di dare un’occhiata al contesto. A partire dai protagonisti: in Germania l’accordo è avvenuto tra due partiti le cui posizioni sono chiare e definite. In Italia, invece, abbiamo un partito che è arrivato primo sulla base di promesse pirotecniche (vedi la bufala semantica del “reddito di cittadinanza”) e grazie a posizioni non troppo chiare su temi importanti. Uno su tutti: il rapporto che Di Maio intende avere con l’Europa (euro sì? O euro no? Boh!). Insomma il tentativo di Travaglio & co. di far passare come irresponsabili i dem è un buco nell’acqua. Qui ad essere irresponsabili sono piuttosto i grillini che hanno alimentato un clima pessimo prima e durante la campagna elettorale e ora vogliono trovare un punto d’incontro su posizioni chiaramente inconciliabili.

I sondaggi e la base dem

Il Pd è intenzionato ad aprire una fase di ascolto di tutti i livelli del partito. Dalla direzione fino ai circoli territoriali. L’orientamento nei confronti di possibili alleanze con il M5s è stato ribadito dal segretario dimissionario Renzi e pure da chi nei giorni scorsi aveva accarezzato l’ipotesi. Il Fatto quotidiano non se ne dà pace e da giorni fa circolare sondaggi che vedono gli elettori Pd dirsi favorevoli ad un’alleanza con i grillini. Opinioni estrapolati da consultazioni che però rappresentano – scrive proprio il Fatto – un campione “genericamente rappresentativo della popolazione maggiorenne“, e non è dato sapere se la base consultata faccia parte o meno di chi ha scelto il Pd in questa tornata elettorale. Per ora non possiamo che attenerci ai fatti. Il Pd ha perso, il M5s ha vinto. Spetta a Di Maio provare a governare.

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