Fazio cancellato dai palinsesti Rai: un nuovo editto ‘felpato’?

Focus

Rosato: “Fazio può piacere o no, ma chiudere una trasmissione è un gesto violento e antidemocratico. Lo abbiamo visto fare solo dalla destra. I 5 stelle che dicono?”

“Su Fazio chiamatela come volete. Io la chiamo censura contro la libertà di espressione”. Non ha dubbi il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commentando la notizia della cancellazione delle ultime tre puntate di Che Tempo che fa, condotta da Fabio Fabio. L’annuncio è stato dato dalla stesso conduttore durante la trasmissione di ieri sera (che ha raggiunto, con 3 milioni e 595 mila spettatori, il 15 di share). Un annuncio secco, senza commenti che non poteva di certo passare inosservato: “Ci è stato comunicato che per motivi di palinsesto non andremo in onda dalla prossima settimana. Ringrazio gli spettatori. Siete stati oltre 1 milione e mezzo di media, con più del 13 per cento di share”. Una decisione improvvisa e (forse) non concordata visto che l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ha chiesto al direttore di Rai1, Teresa De Santis, e al direttore dei palinsesti Rai, Marcello Ciannamea, una relazione sul motivo della cancellazione.

I precedenti

Negli ultimi mesi l’anchorman di Rai1 era finito molto spesso sotto attacco del ministro Salvini. Il vicepremier non ha mai nascosto la sua antipatia, rifiutando di intervenire in trasmissione perché, a suo dire, il conduttore è pagato troppo. “Guadagna in un mese quello che io guadagno in un anno”, è la sintesi del pensiero salviniano che sembra più una scusa. E la cancellazione del programma una ripicca.

Ciò che veramente infastidisce Salvini è la linea del programma: troppo buonista, troppo aperta al mondo dell’associazionismo e dell’integrazione. E la mente torna a quell’editto bulgaro emesso da Silvio Berlusconi in cui denunciò “l’uso criminoso” della tv pubblica da parte dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e dal comico Daniele Luttazzi. Una storia che si ripete, nonostante il ‘cambiamento’. Stavolta con il benestare del Movimento 5 Stelle che, in silenzio ha accettato di tutto, tanto che il Pd si chiede: “Fazio può piacere o no, ma chiudere una trasmissione è un gesto violento e antidemocratico. Lo abbiamo visto fare solo dalla destra. I 5 stelle che dicono?”, scrive su Twitter il vicepresidente della Camera Ettore Rosato.

Una risposta dovrà arrivare. Intanto Salvini si difende dicendo che non c’entra niente: “Io Fazio lo vorrei in onda anche a Natale e Capodanno, perché più fa campagna elettorale per la sinistra più gli italiani aprono gli occhi e votano Lega. Non entro nel merito delle scelte aziendali, ma più mi attacca Fazio col Rolex al polso più gli italiani capiscono. Ho tanti di quei problemi di cui occuparmi che non è quello che va in onda su RaiUno che mi toglie il sonno”.

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