A fianco degli operai della FCA di Cassino

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A Cassino, le politiche economiche del governo mettono a rischio lo stabilimento FCA con olltre 4 mila dipendenti e un indotto di 10.000 lavoratori

Si possono conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle della produzione industriale e dell’occupazione? Per la maggioranza 5Stelle -Lega evidentemente no e così, in questa Italia che nelle parole di Di Maio e Salvini sarebbe diventata una sorta di Bengodi, i lavoratori protestano proprio contro il “governo del cambiamento. Accade a Cassino, dove le politiche economiche del governo – a cominciare dall’introduzione della cosiddetta ‘ecotassa’ – mettono a rischio lo stabilimento FCA in cui lavorano oltre 4 mila dipendenti con un indotto di 10.000 lavoratori.

Oggi c’è stata una manifestazione di protesta, e ai cancelli con i lavoratori c’erano Maurizio Martina, Graziano Delrio e Tommaso Nannicini. “Contro un governo – ha sottolineato Martina – che sceglie la decrescita e contrappone il lavoro e la sostenibilità, mettendo a rischio investimenti e occupazione in particolare in un settore decisivo e trainante come quello dell’auto. L’esatto contrario di quello che andrebbe fatto ora”.
Proprio stamattina l’Inps ha reso noto che a novembre c’è stato il 5,2% in più di domande disoccupazione (223.728 persone), “ma Di Maio – prosegue il candidato alla segretaria Pd – continua a parlare di boom economico. La verità è che ci troviamo di fronte a un raffreddamento dell’economia reale del paese”.

L’arma puntata contro l’industria dell’automobile italiana si chiama, in particolare, ecotassa. Il PD alla Camera ha depositato una mozione per abrogarla. “Contiamo di discuterla presto – spiega il deputato dem Stefano LepriFCA sarà pure una multinazionale con sede all’estero. Penserà pure ai suoi interessi. Ma ha anche diverse fabbriche e decine di migliaia di dipendenti in Italia. Alimenta una componentistica e un indotto che valgono moltissimo. Ora vuole investire miliardi su modelli ibridi elettrici. Perché il governo gialloverde vuole favorire gli stranieri?”.

Nella mozione, si evidenziano anche le cifre Anfia, su dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, aggiornate all’11 gennaio scorso, che indicano che in Italia nel 2018 sono state immatricolate un totale di 1.910.415 autovetture con un calo del 3,1% rispetto al 2017.

Inoltre, le immatricolazioni di autovetture prodotte negli stabilimenti italiani del Gruppo FCA rappresentano per il mese di dicembre una quota del 26% del totale, con volumi in diminuzione dell’1% e, complessivamente, registrano nel 2018 una flessione del 10% delle immatricolazioni rispetto al 2017.

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