Ferie record dei parlamentari? Adesso che dipende da loro i grillini non protestano più

Focus

I “giorni di ferie” dei parlamentari quest’anno hanno raggiunto quota record perché la maggioranza da un lato non aveva più provvedimenti in cantiere, e dall’altro ha impedito alla minoranza del Pd di metterne di propri (ad iniziare dalla mozione su Salvini)

Ricordo bene le estati della XVII legislatura. Erano un profluvio di peana innalzati dai grillini (e debitamente ispirati dalle Vestali di una certa editoria i cui proprietari hanno tutto l’interesse ad una politica inginocchiata) contro le enormi, eccessive, insulse ferie dei parlamentari. Spiccava, tra i Savonarola dell’epoca, l’attuale Presidente della Camera. Sotto il cui regno, per il secondo anno consecutivo, compare questa scritta.

Quest’anno pubblicata il 1 agosto. Come dicono a Roma, “famose a capisse”: nessuno scandalo! Anzitutto perché tutti (non solo i parlamentari, ma anche e soprattutto i dipendenti delle Camere) hanno diritto – come tutti – al loro riposo. Poi, perché la stragrande maggioranza di noi userà questo periodo per attività politiche e di contatto col territorio impedite da un calendario dei lavori confuso, pasticciato e perennemente posticcio che impedisce una normale programmazione. Per quel che mi riguarda, ad esempio, fino al 16 agosto alternerò le presenze alla Festa regionale dell’unità a Villadossola con impegni per la soluzione di questioni delicate come la riunione in Prefettura a Verbania il 5 agosto per sbloccare i lavori della SS337 o quella a Santhia’ il 7 agosto per il fallimento IFI o il dibattito alla festa dell’unità di Luco dei Marsi con Massimo Cialente il 13. E so che altrettanto faranno tantissimi miei colleghi del gruppo del Pd, ma anche di altri schieramenti.

Per di più, si aggiunga che i “giorni di ferie” quest’anno hanno raggiunto questa quota record perché la maggioranza da un lato non aveva più provvedimenti in cantiere, e dall’altro ha impedito alla minoranza del Pd di metterne di propri (ad iniziare dalla mozione su Salvini).

E ancora: in Germania il Bundestag chiude regolarmente i battenti ogni anno tra la prima settimana di luglio e la prima di settembre, mentre in Inghilterra la Camera dei Comuni chiude tra il 24 luglio e il 4 settembre, senza arrivare alla Spagna dove le Cortes a luglio e agosto non vengono convocate (salvo emergenze).

Ecco, adesso che anche su questo gli amici grillini sono atterrati dal sacro blog alla realtà, e ovviamente hanno riposto nel cassetto tutto l’armamentario fiammeggiante contro la Casta visto che ne sono la più alta espressione, possiamo dire serenamente che dopo Tav, Tap, Ilva, vaccini, limite dei mandati è venuta a galla un’altra bugia del populismo.
Da ultimo, tutti questi giorni di chiusura in fondo non sono un male: almeno per 38 giorni, altri danni questi non ce li potranno procurare!

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