La Lega a Ferrara già vergognosa, copre lo striscione di Regeni

Focus

La condanna del Pd con Andrea De Maria: “Insulto alla memoria di Giulio Regeni, che dice tanto di chi se ne è reso protagonista”

La bandiera della Lega calata sopra lo striscione dedicato a Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto. E’ accaduto a Ferrara, ieri notte durante i festeggiamenti dei militanti leghisti, dopo che il ballottaggio ha assegnato la guida della città emiliano-romagnola ad Alan Fabbri, primo sindaco del centrodestra dal dopoguerra. I militanti della Lega, galvanizzati dalla vittoria, hanno pensato di celebrare così l’avanzata in regione del partito guidato da Matteo Salvini. Lo striscione giallo di Amnesty International, issato sullo scalone del Municipio per chiedere “Verità per Giulio Regeni” è stato in parte oscurato dal vessillo bianco del Carroccio.

Un gesto che, per il suo potenziale simbolico e le possibili implicazioni politiche, non è passato inosservato, anzi ha scatenato una valanga di reazioni sui social. Netta la condanna del parlamentare bolognese Andrea De Maria, che in un post su Facebook ha definito il gesto un “insulto alla memoria di Giulio Regeni, che dice tanto di chi se ne è reso protagonista”. Per il deputato Pd “davvero bisogna saper reagire a una deriva che è in atto e di cui la Lega di Salvini è espressione. Difendendo i valori di umanità, democrazia, solidarietà che sono alla base della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza”.

Sempre su Facebook è intervenuto anche l’assessore regionale Raffaele Donini: “Mai avrei coperto con una bandierina del mio Partito un grido di dolore di una famiglia, di una comunità cittadina, di un intero Paese, che chiede verità  e giustizia per un nostro ragazzo connazionale barbaramente torturato ed ucciso in un paese straniero”. Per Donini, per prendendo atto del “chiaro risultato elettorale di Ferrara, che consegna alla Lega la responsabilità di governare il Comune”, è necessario recuperare il “rispetto”, “da parte di tutti” e “al di là di chi temporaneamente ci governa”.

La condannato il gesto senza mezzi termini anche il vicepresidente della Camera Ettore Rosato. “Ci sono tanti modi- ha scritto su Twitter-di festeggiare una vittoria. La Lega a Ferrara ha scelto il peggiore: coprire con la propria bandiera lo striscione per Regeni. Un gesto cattivo e  inutile racconta l’arroganza di chi il rispetto per gli italiani lo ha solo a parole”.

Alan Fabbri, neosindaco di Ferrara, cerca di prendere le distanze. “Lo striscione di Regeni è stato coperto casualmente”, ha spiegato in un intervista a L’aria che tira su La7, durante la quale ha cercato di minimizzato l’accaduto. “Lo striscione su Regeni rimarrà lì- ha assicurato- è una storia che merita verità. Evidentemente qualcuno ha appoggiato la bandiera lì, ma l’ha fatto casualmente”.

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