Le Feste de l’Unità, tra radici e futuro

Focus

Sarà una sfida bellissima

Le Feste de l’Unità sono il più grande evento politico organizzato in maniera diffusa nel Paese. A volte non lo ricordiamo abbastanza, ma migliaia e migliaia di volontari ogni anno dedicano le loro ferie estive a montare, organizzare, rendere operative e gestire le feste de l’Unità in giro per l’Italia. Lo fanno perché le feste sono una parte integrante del dna del Partito democratico, sono uno dei momenti più belli, quando fare politica si unisce con il fare comunità, il buon cibo e la musica.

Le prime feste si tennero già nel 1945, subito dopo la guerra, sono continuate nel corso dei decenni, si sono allargate e sono diventate più piccole, hanno superato e aiutato a capire la caduta del muro di Berlino, la nascita di nuovi partiti e sono oggi un’architrave fondamentale del Partito democratico. Ora è innegabile che in un momento di profondo cambiamento politico del Paese anche le feste abbiano al loro interno dei cambiamenti. A volte non è sempre possibile mantenere il numero di stand degli anni precedenti, mentre in altri casi siamo riusciti a tornare in città in cui non si riusciva ad organizzare la festa da anni.

La sfida che ci troviamo ad affrontare nei prossimi mesi è quindi cruciale: portare le feste nel ventunesimo secolo senza perdere le loro radici. Le nostre feste sono e devono rimanere dei luoghi aperti; aperti nel senso che tutte le associazioni che operano nel territorio e non solo sono sempre le benvenute, con stand, gazebo e iniziative, ma aperti anche nel senso delle iniziative: chiamiamo a confrontarsi con noi chi non è d’accordo, apriamoci al dibattito, apriamoci anche alla musica. Le feste sono state per anni il luogo in cui i gruppi di ragazzi e ragazze della zona potevano esibirsi ed avere un palco: organizziamo un concorso nazionale che grazie alla rete delle feste consenta ai gruppi che vinceranno di aprire qualche grande concerto fatto sui palchi delle feste più importanti. Insomma il compito che abbiamo davanti è difficile, ma allo stesso tempo esaltante: sarà una sfida bellissima.

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