Mille Feste per rispondere all’ondata di razzismo

Focus

Apriamo le Feste de l’Unità, rendiamole presidi antirazzisti, rivendichiamo il lavoro di una vita, senza paura, insieme

Ogni giorno una nuova aggressione razzista. Ogni giorno, come in un bollettino di guerra vediamo scorrere in televisione e sui nostri telefoni immagini, volti, storie di persone che sono state aggredite, minacciate, insultate, a volte addirittura uccise, perché straniere o con la pelle di un colore diverso dal bianco pallido.

Ogni giorno l’asticella si sposta un pochino più in là.

Ogni giorno rimaniamo senza parole davanti ai commenti sempre più violenti di persone che sui social danno il peggio di sé e che anche per la strada sembra sfoghino una rabbia sorda, dura nera, inspiegabile.

Molti si chiedono come rispondere a tutto questo, come reagire, come organizzarsi con quali mezzi.

La risposta, come spesso accade, è sotto i nostri occhi e forse non ce ne stiamo accorgendo. Abbiamo una enorme rete di volontari iscritti e simpatizzanti del Partito democratico che rappresentano, anche nei momenti più difficili del nostro partito, la parte più bella e nobile.

Ogni giorno in tutto il paese migliaia di persone mettono in piedi e rendono vive centinaia e centinaia di Feste de L’Unità. Queste non sono solo un luogo in cui mangiare e stare in compagnia, sono anche un luogo di dibattito, di incontro e di conoscenza.

Molto spesso le nostre feste sono anche un luogo sicuro per chi vuole discutere fuori dai social di integrazione, per chi vuole conoscere chi viene da altri paesi e per chi pensa che l’Italia non sia solo odio e paura, ma anche accoglienza e speranza.
In vista della grande manifestazione di settembre abbiamo quindi deciso di rendere visibile questo sforzo quotidiano e silenzioso lanciando la campagna “1000 Feste antirazziste”.

Le feste ci sono già, i dibattiti e gli incontri con le associazioni sono il nostro pane quotidiano, rendiamo visibile a tutti nel paese questo sforzo silenzioso e costante, costruiamo insieme una rete che crei le condizioni per rispondere all’onda di razzismo che sembra coprire tutto.

Apriamo le Feste, rendiamole presidi antirazzisti, rivendichiamo il lavoro di una vita, senza paura, insieme.

Applichiamo il simbolo della campagna su ogni manifesto, su ogni volantino di festa, rendiamo uniforme lo sforzo quotidiano che a volte rischia di non essere adeguatamente valorizzato. Rendiamo le nostre feste presidi antirazzisti.

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