Il pensiero ribelle al centro del festival di Sissa e Zibello

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Torna l’appuntamento con il festival organizzato in Emilia-Romagna: tra gli ospiti Cottarelli, Fornero, Galimberti

Tre giorni dedicati al Pensiero Ribelle, quel pensiero non servile, talvolta scomodo, che cerca di contrapporsi al pensiero unico, conformista e perbenista. Con la partecipazione di filosofi, scrittori, musicisti ed economisti si svolgerà la seconda edizione del Festival del Pensiero Ribelle, a Sissa oggi 8 giugno e a Zibello il 9 e il 10 giugno, una manifestazione pensata come un caleidoscopio di opinioni, esperienze e interpretazioni, fatto di incontri e conferenze aperte al pubblico.

Perché un Festival del Pensiero? La risposta la danno gli amministratori dei Comuni di Sissa Trecasali e Polesine Zibello, pronti a credere nell’assoluta urgenza e necessità della presenza di proposte “alte” all’interno delle iniziative della pubblica amministrazione. Ricorda Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello, Comune capofila della manifestazione: “Se non investono in cultura i sindaci e gli amministratori pubblici, non lo fa nessuno. Ma è importante ricordare che questi momenti fanno crescere il senso critico all’interno della comunità, e vanno incentivati”.

Il programma del 2018, con 14 ospiti e 15 appuntamenti cadenzati nelle tre giornate, si caratterizza per una duplice intenzione: da un lato affrontare i più pregnanti temi del nostro tempo e dall’altro riportare all’attenzione la figura di Giovannino Guareschi, il vero “ribelle” delle nostre terre, a centodieci anni dalla nascita e a cinquanta dalla scomparsa.

Il Festival sarà aperto, nel Parco delle Rimembranze di Sissa, oggi alle ore 17, da Guido Conti, scrittore e giornalista parmigiano e autore di “Giovannino Guareschi, biografia di uno scrittore” (Rizzoli, vincitore del premio Hemingway nel 2008), che racconterà la “ribellione” di Guareschi. Seguirà Riccardo Manzotti, professore di filosofia teoretica alla IULM di Milano, filosofo, psicologo e ingegnere, la cui ricerca si è indirizzata allo studio delle basi fisiche della mente cosciente che saranno affrontate nella conferenza Le false promesse delle neuroscienze: come uscire dalla caverna di Platone ed essere felici.

A chiudere la prima serata un volto noto del pensiero ribelle che si è distinto per l’affermazione di opinioni controcorrente in molti temi di attualità: Diego Fusaro, docente di storia della filosofia, collaboratore de La Stampa e de Il Fatto Quotidiano, nonché autore di numerosi libri di filosofia e storia delle idee per Bompiani, che parlerà di Storia e coscienza del precariato, l’ultimo suo titolo per Bompiani. Presente anche nella passata edizione, Diego Fusaro è tra i collaboratori scientifici del festival fin dalla sua nascita.

Per la seconda giornata la rassegna si trasferisce a Zibello, nel chiostro dell’ex convento dei padri domenicani. Si aprirà alle 17 con il critico musicale de Il Giornale e Il Venerdì di Repubblica, ma anche grande divulgatore e intrattenitore, Giovanni Gavazzeni, con la conferenza All’opera, donne ribelli? Torna Diego Fusaro alle 18 con Bentornato Marx! (1818-2018), un omaggio al pensiero del filosofo di Treviri a duecento anni dalla nascita.

Alle 21, il filosofo della comunicazione e giornalista Carmine Castoro, autore di libri di critica televisiva e fiero oppositore della tv-trash con il suo “Il sangue e lo schermo. Lo spettacolo dei delitti e del terrore. Da Barbara D’Urso all’ISIS” (2017), parlerà di Tv trash, post-verità e governo delle anime, con un omaggio ai 30 anni dai Commentari di Guy Debord.

Chiuderà la seconda giornata Massimo Fini, con la presentazione di Confesso che ho vissuto, esistenza inquieta di un perdente di successo (pubblicato il 17 maggio da Marsilio Editori) con il quale pare volersi congedare dalle scene.

L’ultima giornata del Festival, domenica alle ore 17, sempre a Zibello, sarà aperta dal presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli che conferirà sul tema Perché l’Italia è ancora a rischio e come uscirne.

Non meno promettente e portatore di dibattito, alle ore 18, sarà l’intervento della prof.ssa Elsa Maria Fornero, già Ministro del lavoro e delle politiche sociali nel Governo di Mario Monti, che affronterà il tema Chi ha paura delle riforme.

Alle 19 il filosofo Umberto Galimberti, con l’intervento La parola ai giovani (titolo del suo ultimo saggio, edito da Feltrinelli nel 2018) a distanza di dieci anni dal suo libro “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani” si rivolge di nuovo a loro, ascoltandone le idee e le aspirazioni, esplorandone le sofferenze e i desideri.

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