FICO e i colori delle suffragette: un legame che coniuga passato e futuro

Focus

Dare supporto alle iniziative imprenditoriali che creano cultura, che generano occupazione e che promuovono valori sociali è compito della politica

Ha aperto i cancelli FICO Eataly World un esperimento che unisce innovazione e tradizione. FICO Fabbrica Italiana Contadina racconterà al mondo la cultura del cibo di alta qualità, evidenzierà le grandi competenze degli addetti alle filiere agroalimentari e illustrerà la differenziata biodiversità del nostro meraviglioso paese.

L’agroalimentare è un pilastro dell’economia italiana da sempre; nel 2016 le esportazioni hanno registrato un risultato da record con un valore che si attesta attorno a 38 miliardi di euro. Non solo, l’agroalimentare rappresenta un tratto distintivo ed identitario del Paese.

Passeggiando nel Parco FICO si percepisce la connessione e la collaborazione tra ristoranti, chioschi e store di ogni genere. Da FICO si valorizza la catena di lavorazione degli alimenti nel processo produttivo: dalla materia prima fino al prodotto finito che si può gustare in tavola. FICO ha anche delle aule didattiche che consentiranno a giovani e meno giovani di poter osservare da vicino il lavoro di filiera sottostante la grande cucina italiana amata in tutto il mondo.

Come ha trasmesso nel suo messaggio inaugurale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’agricoltura e l’allevamento di qualità vanno messe al riparo dalle vulnerabilità ambientali e idrogeologiche che mettono a rischio la produttività e la valorizzazione di quella dimensione sociale e di sviluppo equilibrato che caratterizza il sistema italiano. Il 2018, anno dedicato al cibo italiano nel mondo richiede ulteriori sforzi comuni da parte delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini per definire risposte efficaci che difendano e incrementino la qualità dei nostri prodotti, nonché il valore e l’impegno quotidiano di tutti gli operatori della filiera.

L’Emilia-Romagna è una terra che mette insieme eccellenze e competenze, donne e uomini che con grande umiltà e pragmatismo hanno l’ambizione di competere con i territori più avanzati d’Europa e del mondo. Non è un caso se l’Emilia-Romagna è la locomotiva d’Italia e se esperienze innovative come quelle di FICO nascono e si realizzano nel territorio regionale. FICO e gli stakeholder che rappresentano il tessuto produttivo, culturale ed enogastronomico locale sapranno crescere insieme e saranno in grado di promuovere il Made in Italy a livello internazionale. Anche la politica ha un ruolo centrale in operazioni di questo genere: dare supporto alle iniziative imprenditoriali che creano cultura, che generano occupazione e che promuovono valori sociali. Dopo l’esperienza di successo di EXPO 2015 il Presidente della Regione Bonaccini ha voluto costruire sulla food valley un prodotto turistico che ora viene venduto in tutto il mondo. Queste sono buone pratiche tutte Italiane.

FICO coniuga la storia passata del nostro paese e le pagine di storia del futuro, che dobbiamo ancora costruire. Nel parco si trovano le ricchezze di migliaia di comuni Italiani in termini di prodotti, di storia, di cultura e soprattutto di tanta voglia di scommettere sul proprio paese.

FICO Fabbrica Italiana Contadina è l’espressione del lavoro italiano delle donne e degli uomini italiani. Nulla è lasciato al caso: i colori verde e viola scelti per il brand sono i colori identificativi delle suffragette, come a voler esaltare la forza e il coraggio delle donne lavoratrici che hanno saputo lottare per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.

 

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli