Foa “occupa” la Rai

Focus

Il giornalista, ignorando il voto del Parlamento, dichiara: “Continuo come consigliere anziano”. Il Pd: “Una forzatura inaccettabile”

Nonostante il Parlamento si sia espresso ieri con il voto contrario in commissione di Vigilanza Rai, Marcello Foa ribadisce quanto già annunciato ieri: “Sono ancora in attesa di indicazioni dell’azionista”, ha fatto sapere in un comunicato stampa, ignorando, quindi la bocciatura di senatori e deputati.

“Nel frattempo – ha aggiunto il giornalista scelto da M5S e Lega – continuerò, nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, a coordinare i lavori del cda come consigliere anziano”. Continua quindi a presiedere i lavori e a fissare l’ordine del giorno, ma solo per la gestione strettamente ordinaria e quindi viene a non essere completato quanto prevede la governance Rai.

“Dobbiamo procedere al più presto a una nuova votazione sul presidente. Ho chiesto oggi alla maggioranza del consiglio di esprimere un nuovo nome, da sottoporre al voto del cda e poi alla ratifica della Vigilanza”, ha dichiarato la consigliera Rai Rita Borioni (in quota Pd), sottolineando la sua preoccupazione “per la possibile nullità degli atti del cda”. Un tema che ha posto anche a livello formale: “All’inizio della prossima riunione, prima di qualsiasi decisione, chiederò una dichiarazione formale sui poteri del consigliere anziano e sulle funzioni del consiglio in questa situazione”. Ma la proposta di Borioni non è stata accolta nel cda dove ora prosegue lo stallo, mentre Salvini insiste con il riconfermare la fiducia a Foa.

All’attacco l’opposizione e in particolare il Pd pronto a tutto pur di far rispettare le regole.

https://twitter.com/davidefaraone/status/1024980538896068608

“Foa – dichiara il deputato dem Antonello Giacomelli, vicepresidente della commissione di Vigilanza – non ha molto chiare le norme che regolano la Rai ed il servizio pubblico. Non è in alcun modo compito dell’azionista, da cui lui dice di continuare ad attendere indicazioni, entrare nel merito della elezione del presidente della Rai. Il governo indica l’amministratore delegato non il presidente. La legge attribuisce esclusivamente al cda il compito di nominare il presidente (che diventa tale solo con il voto di 2/3 della vigilanza) e non prevede alcun ruolo diretto dell’azionista. Come consigliere anziano il suo compito e’ quindi quello e solo quello di convocare il consiglio con un solo punto all’ordine del giorno: la presa d’atto della pronuncia negativa della vigilanza sul suo nome e la elezione di un nuovo presidente. E’ necessario che l’azienda abbia finalmente gli organi correttamente costituiti ed in grado di operare nella pienezza delle loro funzioni. E che si metta fine a questa sorta di patetica e incresciosa guerra al parlamento, alle regole ed agli interessi del servizio pubblico”.

“Se l’occupazione abusiva di Marcello Foa in Rai continuerà, siamo pronti a chiedere al Capo dello Stato di riceverci. Le prerogative del Parlamento nella effettività della carica di presidente sono chiare, e il governo M5S e Lega le sta stravolgendo. Si deve procedere subito ad una nuova candidatura che passi dal Cda e venga votata dalla Vigilanza” dichiara il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.

 

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