Fontana alle Politiche Ue, Locatelli alla Famiglia. Freddo il M5s

Focus

Conte ufficializza il rimpastino, alle 18 il giuramento. Alla Famiglia la pasionaria leghista di Como. L’accoglienza gelida del M5s

Dunque quella che ieri era un’attendibile indiscrezione, oggi è stata confermata: il nuovo ministro delle Politiche europee sarà Lorenzo Fontana, l’ultra conservatore oggi a capo del dicastero della Famiglia, dove verrà sostituito dalla pasionaria leghista Alessandra Locatelli.
“Sono ben lieto di accettare la proposta di Salvini”, ha ufficializzato il rimpasto di governo il premier Giuseppe Conte, aggiungendo poi che, d’accordo con il Presidente della repubblica, i due giureranno alle 18 al Quirinale“.

“Ringrazio per la fiducia sul mio nome, sia Matteo Salvini che il presidente Conte”, è stato il primo commento di Fontana, che a proposito dell’incarico si è limitato ad affermare: “Penso che la prima cosa è capire come si sta strutturando la commissione, ci sarà da fare un dialogo profondo con tutti i paesi per capire quale sarà la maggioranza”.

 

Quanto alla new entry, Alessandra Locatelli, in realtà le cronache dicono poco o nulla delle sue posizioni sui temi che le sono stati affidati al dicastero della Famiglia.
Classe 1976, fervente militante leghista di Como, il suo attivismo le è valso una carriera fulminea, da segretario cittadino nel 2016, all’elezione in consiglio comunale nel 2017, fino alla carica di assessore e vicesindaco per poi essere eletta alla Camera dei Deputati nel 2018.

Tra le polemiche che l’hanno vista protagonista, l’appello ai comaschi a non fare l’elemosina, la guerra ai venditori di mimose per l’8 marzo e, dettaglio che oggi torna alla ribalta,  la condivisione di un post del 2018 in cui il segretario della Lega Lombarda chiedeva la rimozione della foto di Mattarella dagli uffici pubblici. Lo stesso Mattarella davanti al quale, oggi, la neo-ministra giurerà.

Scorrendo i suoi profili social, emerge l’interesse del neo ministro della Famiglia soprattutto per le tematiche care a Salvini, su tutte l’immigrazione con attacchi alle ong e all’opposizione. Insomma una vera fan del leader leghista, come ben evidenzia il suo profilo twitter, nel quale tra le poche decine di tweet figurano quasi esclusivamente retweet del verbo del capo.
Dunque forse non si va molto lontano dalla realtà se si ipotizza una certa continuità tra l’azione che metterà in campo Locatelli e quella, controversa, del ministro Fontana, famoso per le sue posizioni omofobe e antioabortiste.

 

Fredda la reazione del M5s alla notizia del rimpasto, con un commento la lapidario affidato a “fonti del Movimento”.
“Da quel che apprendiamo alla Lega andrà il nuovo ministro italiano per gli Affari europei. Ci aspettiamo presto dei risultati. A Bruxelles c’è molto da fare, si impegni per cambiare subito le regole di Dublino. Bisogna da subito impegnarsi per superare il principio di chi prima accoglie i migranti poi gestisce. Ora i fatti”, hanno dettato le “voci” alle agenzie.

Quello che andrebbe ricordato, a loro e ai leghisti, è che sul tavolo del Consiglio europeo giace ormai da due anni la proposta di riforma proprio del Trattato di Dublino, la stessa sulla quale al Parlamento europeo i grillini votarono contro, mentre la Lega, che allora contava tra gli eurodeputati l’attuale ministro per le politiche Ue Fontana, si astenne.

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