Di Maio chiude a Franceschini: “Siete quelli di Bibbiano”

Focus

L’ex segretario dem: “M5S diverso dalla Lega. Insieme possiamo difendere certi valori”. Il vice premier grillino risponde gettando fango sul Pd.

Ha aperto una discussione che, benché sottotraccia, c’era già tutta dentro al Pd e dentro ai 5 Stelle. L’intervista pubblicata oggi a Dario Franceschini dal Corriere della Sera ‘apre’ al M5S: “sono diversi dalla Lega – sostiene l’ex segretario dem ed ex ministro dei Beni Culturali negli ultimi due governi a guida Pd – Insieme possiamo difendere certi valori“.

Nella conversazione con la giornalista Maria Teresa Meli, Franceschini premette che il più grosso errore è stato quello di permettere che si formasse l’alleanza tra i pentastellati e il Carroccio: “Da parte di Renzi c’è stata più volte la rivendicazione orgogliosa di aver lasciato che Lega e 5 Stelle facessero il governo. Io credo che quella sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto fare per evitare la saldatura di Lega e 5 Stelle. Pensiamo ai danni che sono stati fatti in questo anno: danni materiali a famiglie, lavoratori, migranti, all’economia italiana e al sistema di valori condivisi del Paese“.

Franceschini rimarca che “è un errore mettere Lega e grillini sullo stesso piano. Io vedo come tutti i limiti enormi dei 5 Stelle, ma non posso non metterli su due piani diversi. Il reddito di cittadinanza e il no alla Tav sono errori politici ma non sono la stessa cosa di far morire la gente in mare o dell’accendere odio, che è ciò che Salvini fa ogni giorno“.
E Conte – continua – non è Salvini e quando nel campo avversario si vedono delle differenziazioni l’opposizione deve valorizzarle“.

No a governi insieme, sì al dialogo

La parte più difficile da spiegare per Franceschini è se questa ‘apertura’ possa portare a un governo Pd – 5 Stelle. L’esponente dem nega di puntare a un governo con i grilli e si chiede, invece, come si possa “aprire un tema politico senza che parta una campagna interna di aggressione?“.
Aggiunge: “E si può dire che senza la ricostruzione del campo del centrosinistra e la ricerca di potenziali alleati che sta facendo Zingaretti difficilmente il Pd col proporzionale potrà arrivare al 51%?“.

Quindi no a un governi insieme “ma c’è qualcosa di più importante dell’interesse nostro, di un singolo partito. Vorrei si lavorasse per cercare di costruire, e so quanto sarà difficile e faticoso, un arco di forze che, anche se non governano insieme, sono pronte a difendere i valori umani e costituzionali che Salvini calpesta e violenta ogni giorno“.

Le reazioni del Pd

Il segretario Pd Nicola Zingaretti, proprio un paio di giorni fa, nei momenti in cui la crisi nel governo gialloverde sembrava potersi aprire ufficialmente, era intervenuto chiudendo a qualsiasi ipotesi di accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle per formare un nuovo esecutivo: “Non esistono maggioranze alternative, non con il partito democratico”.

Oggi, a margine  di un evento a Roma, Zingaretti ha spiegato che “nessun governo con il M5s è alle porte e nessun governo con il M5s è l’obiettivo del Pd. Questo anche Franceschini lo dice in modo chiarissimo. Così come prendere atto che ci sono due forze diverse significa semplicemente evitare che sempre di più diventino un blocco. Invece non è così. Il mio appello è dunque combattere per il nostro Paese perché ci vogliono distrarre dai loro disastri e da una agenda che anche questa settimana è molto pericolosa“.

Direi di evitare tempeste – ha aggiunto il segretario Pd – che a volte sono nei bicchieri d’acqua. Concentriamoci questa settimana nella nostra funzione di opposizione. Ci sarà la vicenda del decreto ‘insicurezza’, il tema dell’audizione di Conte al Senato sull’affare Russia, al Senato – ha ricordato – inizia la discussione in commissione sul decreto Pillon, contro il quale lotteremo con tutte le nostre forze. C’è una agenda di forte battaglia politica“.

Anche Matteo Renzi, con un duro post su Facebook, aveva tagliato ogni ipotesi di alleanza: “I giornali oggi rilanciano l’idea geniale di un accordo con i Cinque Stelle. Qualcuno dei nostri forse vorrebbe provarci davvero, chissà. Poi pensi a Di Maio con i Gilet Gialli, a Di Battista contro Obama, a Sibilia e allo sbarco sulla Luna, alla Lezzi che fa crescere il Pil con il caldo, alla Taverna sui vaccini. Pensi a quello che sta al Governo e crede alle scie chimiche e quella che sta in Parlamento e crede alle sirene. Pensi ai Benetton, alla Tav, al Tap. Pensi alle Olimpiadi buttate via e alla guerra che hanno fatto ad Expo. E se ancora non ti basta e provi a far finta di nulla, arriva Toninelli al Question Time e ti ricorda che lui fa il Ministro della Repubblica. E niente: a quel punto anche i più favorevoli sono costretti a mollare. L’idea di un’alleanza con i 5 Stelle per me non è un colpo di genio, ma un colpo di sole“.

Oggi sui social ci sono diverse risposte a Franceschini. Su Facebook il senatore Pd Eugenio Comincini scrive: “Quindi, secondo Franceschini: 1) dovremmo creare un arco costituzionale che escluda la Lega che, a differenza del Msi (epoca Dc-Pci), è già primo partito nel Paese; 2) e per farlo abbiamo deciso, appena ieri, di denunciare il capo politico del M5s, per le fakenews e gli insulti su Bibbiano, che dovrebbe essere nostro interlocutore… Non ci siamo proprio…“, mentre Sandro Gozi si chiede se dobbiamo metterci tutti il gilet giallo.

Di Maio risponde con il fango

La risposta del leader grillino Luigi Di Maio all’intervista di Franceschini è di netta chiusura, e anzi riprende le infamie lanciate nei giorni scorsi dal Movimento grillino”Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che non hanno avuto il coraggio di prendere una posizione ben precisa dopo lo scandalo sugli affidi dei minori di Bibbiano e che vedono propri esponenti coinvolti in questa drammatica vicenda“.

E aggiunge: “Ultimamente i giornali non fanno altro che scrivere di un’alleanza tra PD e Movimento in procinto di decollare. A giorni alterni anche esponenti di spessore del Partito democratico provano ad aprire al Movimento, ad esempio oggi lo fa Dario Franceschini con un’intervista rilasciata al Corriere. Quanta fantasia!“.

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