La Francia in piazza contro l’antisemitismo. E la Le Pen diventa un bersaglio

Focus

Migliaia in piazza per la marcia bianca in ricordo di Mireille Knoll. Cerimonia alla Sinagoga di Roma, Di Segni: “Non abbassare la guardia anche in Italia”

Non si è fatta attendere la reazione della Francia all’efferato omicidio di Mireille Knoll, l’anziana sopravvissuta alla Shoah e uccisa venerdì scorso nella sua casa nel centro di Parigi “perché ebrea”.

Un episodio di una gravità estrema che ha chiamato ieri in strada migliaia di francesi, che hanno partecipato alla marcia bianca sfilando da Place de la Nation lungo il Boulevard Voltaire per rendere omaggio alla donna assassinata e per dire basta alla scia di antisemitismo che sta interessando il Paese transalpino.

Alla marcia di ieri erano presenti tutte le forze politiche, incluso il leader dell’estrema sinistra Jean-Luc Melenchon e quella del Front National Marine Le Pen, a cui il Consiglio rappresentativo aveva chiesto di non partecipare, Melenchon per le sue posizioni a favore del boicottaggio di Israele e Le Pen per le note posizioni razziste arrivate spesso a strizzare l’occhio all’antisemitismo.
Un invito a non farsi vedere che forse i due avrebbero fatto meglio a seguire, dal momento che le bordate di fischi e contestazioni nei loro confronti li ha poi costretti ad abbandonare il corteo, scortati dalla gendarmerie.

Tanti dei partecipanti indossavano una spilla dell’Uejf (Union des Juifs de France) con la foto della donna uccisa e la scritta “Mireille Knoll non ti dimenticheremo”, e non è mancata la partecipazione di alcuni esponenti della comunità musulmana francese.

Anche la comunità ebraica italiana ha voluto commemorare Mireille Knoll, con una cerimonia solenne che si è tenuta ieri sera presso la Sinagoga di Roma, a cui hanno preso parte in segno di solidarietà diversi esponenti politici. Numerosi gli esponenti del Partito democratico presenti, da Piero Fassino a Maria Elena Boschi a Marianna Madia, Tra gli altri, la sindaca di Roma Raggi e Fabrizio Cicchitto.

“Non possiamo rimanere indifferenti e non vogliamo che la società civile rimanga indifferente”, ha affermato la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello all’ingresso del Tempio.

Nel corso della cerimonia Dureghello ha poi proposto di “esporre per un mese in piazza del Campidoglio la foto di Mireille Knoll per ricordare a tutti i visitatori della nostra città straordinaria che nel 2018 in Europa si muore ancora per la sola colpa di essere ebrei ma che a Roma, modello di pace e convivenza, siamo in prima fila per denunciare quanto accade’”.

Mentre il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, intervistato da Radio 24 ha invitato a non abbassare la guardia sull’antisemitismo anche in Italia. “Purtroppo si tratta di eventi che si ripetono con grande frequenza in Francia. “In Italia vi sono altri segnali non così gravi ma comunque allarmanti che vanno seguiti “ ha detto Di Segni, aggiungendo: “L’intera società è in subbuglio in Italia, speriamo che non succeda nulla, ma siamo in vigile controllo“.

 

Da segnalare, infine, la condanna dell’uccisione dell’anziana donna francese da parte del Centro islamico culturale d’Italia, noto come la Grande moschea di Roma, con una nota del segretario generale, Abdellah Redouane, in cui si afferma: “Questo tipo di crimine ci interpella tutti per manifestare la nostra solidarietà con i familiari della vittima e condannare con fermezza questo atto ignobile e non giustificato”.

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