Frontiere bloccate per il G7? Salvini racconta il falso

Focus

Se i respingimenti e i blocchi navali non sono stati nemmeno lontanamente pensati dal governo, perché affermare l’esatto contrario?

Ci risiamo, ancora una volta la polemica politica si tinge di falso. Questa volta (l’ennesima) gli autori della disinformazione sono i rappresentanti della Lega, Salvini e Calderoli. Il tema riguarda le misure speciali prese dal governo per tutelare la sicurezza del G7 che il prossimo fine settimana si svolgerà a Taormina.

Qualche giorno fa il leader della Lega ha puntato il dito contro le restrizioni sugli sbarchi previste dal capo della polizia sostenendo che loro, come Lega, da anni chiedono “il blocco navale, il blocco di partenze, sbarchi e morti e dite che non si può fare, non si possono bloccare gli sbarchi e controllare i confini. Adesso per difendere le chiappe di qualche potente per una settimana non sbarca più nessuno. Vergognatevi!”

Poco prima il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli aveva detto: Per questi 20 giorni dunque l’Italia si comporta come l’Austria, come l’Ungheria e come altri paesi comunitari che controllano le loro frontiere per evitare l’ingresso dei clandestini”.

A quelle dei due leader si sono aggiunte anche voci di altri esponenti di centrodestra che hanno sostenuto come tale decisione dimostri la possibilità di fermare gli sbarchi dei migranti.

Frontiere bloccate durante il G7, dunque. Almeno stando alle parole dei due politici. Peccato però che la direttiva del capo della polizia Franco Gabrielli non interrompa affatto gli sbarchi, ma li dirotti semplicemente su altri porti che non si trovano in Sicilia. Cosa quindi ben diversa da quanto sostenuto da Salvini. 

Perché dunque far credere l’esatto contrario? Se i respingimenti e i blocchi navali non sono stati nemmeno lontanamente pensati dal governo, perché affermare che “per difendere le chiappe di qualche potente per una settimana non sbarca più nessuno?”.

Il web in questi giorni si è indignato (e non poco) anche a causa di quelle false affermazioni che, è bene ricordarlo e sottolinearlo, non appartengono a un provocatore qualsiasi che di tanto in tanto spara sentenze sui social, ma a due esponenti politici di primo piano. E non si tratta certo di essere contrari alle polemiche o alle critiche politiche, sia ben chiaro. Il desiderio qui è semplicemente quello di ristabilire un minimo di verità, che ancora una volta è venuta meno. Forse per una manciata di voti.


webcard_unita

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli