Ci avevate creduto? La funivia della Raggi non si farà

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Definanziati tutti i progetti: “Impossibile avviare le procedure di affidamento entro fine anno”

E’ dai tempi della campagna elettorale che ci sentiamo ripetere da Virginia Raggi che il problema della mobilità nel quadrante Casalotti- Boccea si sarebbe risolta con la costruzione di una funivia. Tutti la prendevano in giro ma lei ci credeva davvero. La rivendicava. Presentava progetti e bilanci. Poi non ne abbiamo sentito più parlare. Forse la nostra attenzione si era troppo concentrata su immondizia, buche e degrado.

La realtà è che di quel progetto non rimangono che parole. I soldi non ci sono, non ne senso che non si sono trovati finanziatori ( a pagare dovrebbe essere l’amico ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli) ma nel senso che l’amministrazione li ha cancellati dal Bilancio del Campidoglio. Ciò significa che la Raggi si è arresa all’evidenza: quell’opera tanto agognata non si farà. Per essere precisi si tratta di due opere per un costo complessivo di 100 milioni: la minimetro da Jonio a Bufalotta e la funivia da Battistini a Casalotti.

Il Dipartimento mobilità aveva previsto quest’anno di spendere 458.600 euro per far partire il progetto, come ricorda il Messagero di Roma. Ma nella delibera sull’assestamento di Bilancio, che a breve approderà in Aula Giulio Cesare per il voto, si legge a pagina 32, che le opere vengono definanziate per “l’impossibilità di attivare le procedure di affidamento entro il 31/12/2018”. Insomma: inutile tenere bloccati tutti questi soldi per un’opera che non avrà mai un progettista entro fine anno.

Il Pd non riesce a nascondere lo stupore. Ilaria Piccolo, vicepresidente della commissione Trasporti del Comune di Roma dice: “Questa storia ha dell’incredibile, dopo mesi di velleitaria propaganda la giunta Raggi fa marcia indietro”.

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