Urne aperte in tutta Italia. Alle 12 affluenza in linea con le passate Europee

Focus

Alternanza di genere e voto disgiunto: guida al voto

Urne aperte in tutta Italia, non solo per le elezioni europee ma anche per molte elezioni amministrative. Sono quasi 51 milioni (per la precisione 50.952.719) gli elettori italiani chiamati al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 di oggi domenica 26 maggio.

Affluenza ore 12

Alle 12 l’affluenza registrata è in linea con le passate elezioni Europee. Nel 2014 nei 7915 su 7915 comuni pervenuti al ministero dell’Interno la percentuale era del 16,72%, mentre oggi si attesta al 16,66%.

Affluenza portata su dal centro-nord, con Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Liguria che hanno visto recarsi alle urne poco più del 20% degli aventi diritto. Bassa l’affluenza in Sicilia, unica regione dove hanno finora votato meno del 10% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda le elezioni amministrative l’affluenza si attesta poco sotto il 22% (21,92%), segno che le comunali sono elezioni molto sentite dai cittadini, e fungono anche da traino per le Europee.

Alle regionali piemontesi si attesta al 19,44% di poco inferiore al dato registrato alle scorse elezioni quando si attestò al 19,63%.

Il voto a Malta

A Malta i risultati ancora preliminari del voto di ieri per il rinnovo del Parlamento europeo indicano una nettissima vittoria del Partito Laburista (PL, nel gruppo dei socialdemocratici europei) del premier Jospeh Muscat, con il 55% dei voti, seguito dal Partito nazionalista, di centrodestra, che oscilla di poco sotto il 38% delle preferenze. I dati sono riportati dal sito di Maltatoday. Muscat si e detto “senza parole” di fronte alla valanga di voti, che dovrebbe attribuire al suo partito 4 dei 6 seggi assegnati a Malta nell’emiciclo europeo.

Il voto in Slovacchia

I liberali di centrosinistra di Progressive Slovakia (Ps) della neo-presidente Zuzana Caputova hanno vinto le europee in Slovacchia, con una percentuale di poco superiore al 20%, secondo i dati diffusi dal quotidiano ‘Dennik’. Sconfitta per i socialdemocratici dell’ex premier Robert Fico, al 15% contro il 24% di cinque anni fa. Affermazione a sorpresa dell’estrema destra di SNS, terzo partito al 12%. Nel 2014 aveva ottenuto poco meno del 2%.

Il voto in Francia

Grande affluenza in Francia per le elezioni Europee. Alle 12 hanno votato il 19,26% degli aventi diritto, contro il 15,70% registrato allo stesso orario cinque anni fa.

Il voto in Spagna

L’affluenza in Spagna per le elezioni Europee è del 34,71% alle 14, ben 11 punti percentuali in più rispetto alla scorsa tornata del 2014, quando alla stessa ora votò il 23,87%.

Ecco una guida per avere tutte le informazioni utili a svolgere il proprio dovere in maniera informato

Chi può votare? Chiunque abbia compiuto 18 anni; invece per candidarsi è necessario avere compiuto 25 anni. È possibile votare per i candidati italiani anche dall’estero, nei Paesi membri dell’UE, nel rispetto di determinate condizioni. I cittadini italiani residenti in un paese UE possono scegliere in alternativa di votare nel paese UE di residenza, secondo le modalità consentite e nel rispetto delle regole vigenti nel paese. Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.

Per cosa votiamo? Si andrà alle urne per eleggere i Membri del Parlamento europeo che è formato da 751 deputati (compreso il presidente). Il numero di rappresentanti per ogni Paese è proporzionale alla popolazione. L’Italia ne deve eleggerne 76: tre in più rispetto al passato a causa dell’annunciata Brexit. Solo 73, però, si insedieranno subito, i tre restanti quando l’addio del Regno Unito all’Ue si sarà consumato.

Nei 28 Paesi dell’Unione europea sono 427 milioni gli elettori chiamati alle urne. In 4 Stati (Belgio, Cipro, Grecia e Lussemburgo) è obbligatorio votare, in tutti gli altri è facoltativo.

Con quale sistema elettorale si vota? 

Il sistema elettorale è un proporzionale puro con lo sbarramento al 4%: le liste che non superano la soglia non ottengono seggi. L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-Ovest, a cui spettano 20 seggi, Nord-Est (15), Centro (15), Sud (18), Isole (8).

Come si vota?

Il voto si esprime tracciando una X sul simbolo della lista scelta. È possibile (ma non obbligatorio) esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome del candidato della lista scelta. Attenzione: c’è il vincolo di genere. Chi esprime due preferenze deve indicare un uomo e una donna. Chi ne esprime tre deve scegliere almeno un candidato di sesso diverso dagli altri. Se si esprimono più preferenze per candidati dello stesso sesso, sarà valida soltanto la prima scelta. Il voto disgiunto non è ammesso, non si può votare per un partito e indicare il nome di un candidato che appartiene ad un altro partito.

Qui trovate tutti i candidati del Pd nelle varie circoscrizioni

Qui la guida completa alle Amministrative 2019

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