Genova, crolla il ponte Morandi. Tragedia enorme, decine le vittime

Focus

Martina: “Seguiamo minuto per minuto la tragedia di Genova. Gratitudine per chi sta operando nell’emergenza, il pensiero di tutti è per le persone coinvolte”

Un boato tremendo e poi lo schianto al suolo. Attorno a mezzogiorno un’ottantina di metri del Ponte Morandi a Genova sono collassati, portandosi dietro una trentina di auto e tre tir. Subito dopo è cominciato il conto delle vittime, che cambia di ora in ora, e che al momento si è attestato a diverse decine, 26 quelle ufficiali, forse 35 per i soccorritori.

Per il responsabile del 118 di Genova, Francesco Bermano, “i feriti sarebbero circa una dozzina, le vittime sono molte. I vigili del fuoco stanno cercando di tirare fuori le persone da sotto le macerie e dai veicoli. Tutti gli ospedali sono stati attivati. I lavori dureranno parecchi giorni. I feriti estratti non sono gravi, sul numero delle vittime credo che andrà ad aumentare”. Uno scenario confermato anche dalla Polizia: “La situazione è confusa: le macerie sono molte – dicono le fonti -. Crollando, il ponte ha polverizzato tutto quello che c’era sotto”.

Luca Cari portavoce vigili del fuoco intervistato da Rainews, che ha sottolineato la difficoltà della situazione: “Ci sono 200 vigili a lavoro da ore, la situazione è abbastanza critica”. Ci sono veicoli schiacciati e tir spazzati via. Per i soccorritori, si lavora come se ci fosse stato un terremoto perché ci sono persone sotto le macerie, da individuare e salvare. “Il meccanismo è quello – conferma – ed è collaudato. Abbiamo la tecnologia e le squadre specializzate addestrate a questo tipo di lavoro. Speriamo di riuscire a salvare quante più persone possibile”. Nel frattempo è stato evacuato parte del quartiere, mettendo in sicurezza le persone per non esporle a rischio, in caso di altri cedimenti del ponte.

“Inizialmente pensavamo fosse un tuono vicinissimo a noi, abbiamo sentito un boato incredibile”. Così uno dei testimoni del crollo a Genova, racconta i momenti di terrore vissuti questa mattina. “Noi abitiamo a circa 5 chilometri dal ponte, ma abbiamo sentito un botto pazzesco. Eravamo in casa, quando abbiamo sentito un vero e proprio boato – dice -. Ci siamo spaventati tantissimo, abbiamo avuto molta paura. Ora la situazione è drammatica, il traffico completamente in tilt e la città paralizzata”.

Ci vorrà tempo per capire ma secondo le prime informazioni si sarebbe verificato un cedimento strutturale di una delle colonne del ponte all’altezza di via Fillak, nella zona di Sampierdarena, crollato per una lunghezza di 200 metri.

In relazione al crollo di parte del viadotto, Autostrade per l’Italia comunica che sulla struttura erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi.

I vigili del fuoco intanto stanno lavorando e lavoreranno ancora per estrarre “diverse persone” da sotto le macerie. A lavoro le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane. Ci sarebbero una decina di mezzi coinvolti nel crollo, secondo i soccorritori.

Il ponte della discordia

Il viadotto Polcevera dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi poichè intitolato all’ingegnere che lo ha progettato Riccardo Morandi, attraversa il torrente Polcevera, a Genova, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Fu costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. E’ noto come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, ma anche “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano.

Ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza; la luce massima è di 210 metri. Venne edificato con una struttura mista: cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile.

Il ponte venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli