L’uovo di Colombo: il commissario straordinario sarà Marco Bucci

Focus

La Regione ha già risposto con parere favorevole

Dopo 51 giorni dalla terribile tragedia del Ponte Morandi, Genova avrà finalmente il suo commissario straordinario per la ricostruzione. Il premier Conte ha scelto il sindaco Marco Bucci.

Dopo una telefonata questa mattina tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Giovanni Toti, Palazzo Chigi ha comunicato, come previsto dal decreto, l’intenzione di procedere alla nomina del Sindaco Bucci come commissario.

Erano settimane che si aspettava un nome ma i continui tira e molla e i giochi di poteri fra partiti di governo non avevano fatto altro che rimandare una decisione che era di fondamentale importanza: senza commissario, infatti, la ricostruzione non può partire. Ora si è finalmente deciso di procedere con la scelta che fin dall’inizio sembrava la più naturale. Ma l’inconsistenza di questo governo e la sua debolezza fanno sembrare tutto più complicato di ciò che realmente è.

Chi è Marco Bucci

Qualcuno lo ha già soprannominato scherzosamente “l’uomo dei miracoli” dopo aver vinto alle elezioni del 2017 la poltrona di palazzo Tursi, ponendo fine a decenni di governo di centrosinistra a Genova. Bucci è un sindaco-manager: nato a Genova il 31 ottobre del 1959, sposato e con figli, ha un passato da guida boy-scout. Dopo aver frequentato il liceo ginnasio Andrea Doria, si laurea con lode nel 1985 in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l’ateneo genovese. Prima di entrare a lavorare per la 3M, importante multinazionale statunitense, completa il suo percorso formativo specializzandosi negli States, nelle Università di Minnesota e Michigan, ma anche all’IMD di Losanna in Svizzera. La carriera da manager si sviluppa poi prevalentemente all’estero, ricoprendo la carica di presidente della Carestream Health Inc (colosso americano del settore dell’imaging medicale e dentale, ndr), CEO della Eastman Kodak Company (lo storico marchio della fotografia) e vicepresidente di SGS (azienda svizzera di ispezione e certificazione dove si affermo’ Sergio Marchionne prima di passare in Fiat). Dall’ottobre 2015 al giugno 2017, chiamato dal governatore Giovanni Toti, ricopre il ruolo di amministratore delegato di Liguria Digitale. Incarico abbandonato dopo l’elezione a sindaco di Genova tra le fila del centrodestra.

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