Gentiloni a Malta: “Da Ue risorse aggiuntive per ridurre il flusso dei migranti”

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Il presidente del Consiglio: “Se riusciamo a ridurre i numeri e a gestire il fenomeno diamo una risposta alla nostra opinione pubblica”

L’Italia lavorerà e investirà ma è molto importante che lavori e investa anche l’Ue. Lo farà anche con risorse aggiuntive di cui hanno parlato esplicitamente Juncker e Mogherini”. Così il premier Paolo Gentiloni sintetizza, a Malta al termine della prima sessione del vertice informale Ue, il sostegno dell’Ue all’accordo Italia-Libia, relativo anche alla gestione dei migranti.

E’ andata “bene”, aggiunge Gentiloni spiegando che ci si muove “nell’ambito di una strada che dobbiamo portare avanti con la consapevolezza, che qui ho condiviso coi colleghi del consiglio europeo, del fatto che questo non esclude anzi implica la continuazione, e se possibile la moltiplicazione, degli sforzi da parte del governo guidato da Fayez al-Sarraj“. Per il presidente del consiglio “va” in ogni caso “riconosciuto che il governo libico ha fatto una mossa coraggiosa”.

“Miracoli non se ne fanno, ma risultati in termini di migliore gestione del numero sono l’obiettivo per il quale stiamo lavorando, non solo con questo accordo – ha spiegato Gentiloni -. Ci sono anche altre azioni che stiamo portando avanti, prima fra tutte quella con Francia, Germania e Unione Europea indirizzata al Niger. Dalla Libia partono migranti che in gran parte arrivano dal Niger. Sono due pedine chiave di un gioco che tende a gestire meglio e ridurre i numeri, non improvvisamente far sparire un fenomeno. Se riusciamo a ridurre i numeri e a gestirlo diamo una risposta alla nostra opinione pubblica“.

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