Gentiloni in campo: “Il Pd al centro di un’alleanza più larga”

Focus
Paolo Gentiloni alla Camera

Altro che scioglimento, i dem vanno rilanciato. E L’ex premier ci sarà

P‘aolo Gentioni è in campo, e chi pensava ad un ruolo puramente “istituzionale” per lui si deve ricredere. L’ex premier sarà un protagonista della nuova fase che per il Pd si è aperta dopo il 4 marzo e le recenti amministrative. Lo ha detto chiaramente a Otto e mezzo, partendo da una netta opinione critica verso chi orpugba un superamento del Pd: “Non credo che il Pd sia muto e figurarsi se va sciolto”, taglia corto. “Quando prendi una scoppola, e noi ne abbiamo prese due, una nel 2016 e una nel 2018 – osserva l’ex premier- è normale essere ammaccati. Ma oggi è necessario ripartire da un’alleanza per l’alternativa. Molto ampia, di cui faccia parte anche il Pd, ma che abbia anche un contenuto civico. Perchè in questi anni abbiamo trascurato i rapporti con i corpi intermedi, i sindacati, le organizzazioni della società “.

Quanto al Pd, osserva, “immagino che farà un congresso e immagino al più presto. Fosse per me, almeno, lo farei presto. Ma il mio contributo, più che sulla rinascita del Pd, vorrei darlo sul tessuto di un’alleanza più vasta. Credo che il Pd farà parte di quest’alleanza. Il Pd in ogni caso deve restare e credo che se ne accorgerà anche il mio amico Carlo Calenda”. Quanto al suo ‘destino politico’, “a me oggi interessa oltre al Pd, accanto al Pd, far nascere un’alleanza per l’alternativa. Io credo in un campo di centrosinistra largo. In italia c’è una disponibilità enorme. E io mi propongo come una delle persone che può contribuire a questa rete”.

A chi gli chiede se questo centrosinistra potrà allearsi anche col M5S, Gentiloni dice: “Noi abbiamo bisogno di un’alternativa a questo governo. Se poi il campo di centrosinistra riuscirà ad essere la prima forza di questo paese anche discorsi di alleanze possono diventare realistici. Con questo sistema, bisogna arrivare primi”

Una frase che ha ingenerato in alcuni l’idea che Gentiloni avesse in mente, nel futuro, un’intesa con il M5s. Un’ipotesi che il suo ufficio stampa ha poi smentito.

Detto questo, le cose possono cambiare in fretta: “Mesi, non è detto che sia un tempo lungo”, ha detto l’ex premier. Nel governo attuale Gentiloni vede una tensione tra Tria e Moavero da una parte e Di Maio e Salvini dall’altra. “E mi auguro – dice – che il premier Conte si schieri con la parte della responsabilità”.

 

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