Gentiloni: “Rischiamo l’Italexit, chiediamo che il governo vada a casa”

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Il presidente del Pd, intervistato dal Corriere della Sera, denuncia: “Non siamo mai stato così isolati in Europa. M5S? Pericoloso come la Lega”

“Io trovo che sia un fatto davvero colossale che un vicepremier dica “tireremo dritto sul debito, che sia 130 o 140% del Pil. Come dire 200 miliardi in più o in meno chi se ne frega. Mi dispiace fare la Cassandra, però non siamo mai stati così isolati e a rischio in Europa. Da essere ai margini, come siamo già, a trovarsi fuori, il passo potrebbe non essere così lungo e il bivio per l’Italia potrebbe arrivare già a fine anno”.

E’ la preoccupazione espressa dal presidente del Pd, Paolo Gentiloni, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Ho un po’ di timore a pronunciare questo nome, Italexit, però vedo un isolamento totale. E siccome a Bruxelles non ci saranno ribaltoni, checchè ne dica la propaganda del nostro governo, alla fine il rischio che a ribaltarsi sia l’Italia è crescente”, è il ragionamento di Gentiloni, che aggiunge: “Si può decidere di uscirne ma si può perfino finire fuori senza averlo deciso: non credo che David Cameron volesse l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, eppure passerà alla storia per questo”.

Passando ad analizzare l’attuale posizione italiana nel contesto europeo, il presidente del Pd rileva che “se guardiamo ai 27 governi dell’Unione Europea, noi non abbiamo governi amici se non alcuni Paesi come la Polonia o l’Ungheria con i quali non abbiamo alcun interesse comune”.

“Ho sentito qualche giorno fa Salvini esaltare l’Ungheria di Orban perché le tasse per le imprese sono al 9%. Provasse a dirlo a migliaia di lavoratori di imprese italiane che si sono delocalizzate. Il suo modello è un Paese che paga i lavoratori trecento euro e fa dumping alle imprese italiane invitandole a fuggirsene in Ungheria”. In questo quadro, “chiediamo che il governo vada a casa. Lo facciamo al di la’ degli interessi di partito perché onestamente se uno guardasse solo a quelli forse avere più tempo sarebbe conveniente”.

“Un governo più pericoloso di questo è difficile immaginarlo – afferma ancora Gentiloni nell’intervista -. Le due forze che ci governano non sono affatto identiche, sono diverse. Ma sono diversamente pericolose”.

E a questo proposito, il presidente del Pd torna a smentire l’ipotesi di accordo con M5S: “In questa legislatura i giochini parlamentari rappresenterebbero un inutile accanimento terapeutico. L’Italia ha bisogno di una svolta e la svolta può partire solo dalla caduta di questo governo e solo in un nuovo Parlamento“.

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