Gentiloni: “Mai così isolati in Ue. Il compito del Pd è preparare un’alternativa”

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Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente del Pd, Paolo Gentiloni

Il 26 maggio “ci giochiamo l’Europa. Anche a prescindere dalla volontà di Lega e 5 stelle. Si stanno attivando dei meccanismi che poi e’ difficile fermare. Forse David Cameron non voleva che il Regno Unito abbandonasse la Ue ma poi e’ praticamente successo. Il nostro splendido isolamento ungherese è pericoloso”.

Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente del Pd, Paolo Gentiloni. “Il governo ci ha messo ai margini dell’Unione. E siamo in una pagina diversa della storia – prosegue -. Chi dà per scontato il ruolo dell’Italia nel Continente non si rende conto del muro che ci circonda. Ho visto le immagini di Merkel e Macron che incontrano i Paesi balcanici. Il vertice precedente si era tenuto a Trieste e c’eravamo noi con i capi di governo di Francia e Germania. Per fortuna il presidente della Repubblica sta cercando di attenuare questo isolamento, almeno con la Francia…”.

Alla domanda su come sarebbe cambiata la storia se il Pd avesse accettato il dialogo con i 5 stelle dopo le elezioni del 4 marzo, l’ex premier risponde cosi’: “Quell’ipotesi non è mai esistita e io non faccio fantastoria. Tutti vedono che questo esecutivo è un disastro. Il compito del Pd è preparare un’alternativa. Siamo assordati dal battibecco quotidiano dei vicepremier e vedo troppi che recitano la parte dei sonnambuli. Rischiamo di giocarci l’Europa, non siamo mai stati cosi’ isolati, stiamo diventando irrilevanti anche in Libia. Non vorrei finire con summit europei a tre in cui non sia l’Italia, bensì la Spagna ad affiancare Germania e Francia”.

Sul fronte delle politiche economiche dell’esecutivo, “non si intravede una strategia per evitare l’aumento dell’Iva e delle tasse. Sarebbe sbagliato non ammettere la crisi dell’eurozona, il rallentamento generale ma sarebbe ridicolo non notare che la colpa dell’allarme Italia ricade anche sulle spalle del governo – spiega Gentiloni -. La crisi di fiducia delle imprese e delle famiglie, il deficit di credibilità sui mercati non e’ certo colpa delle tensioni tariffarie tra Cina e Usa”. Alla domanda se avrebbe un senso la nascita di un sindacato unitario come chiede Landini, il presidente dei dem risponde cosi’: “Certo. L’idea è nell’atto di nascita del Pd. La sua attuazione non sarà facile e dipende interamente dalle confederazioni sindacali”.

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