Gentiloni: “Salvini vuole il voto? Sarebbe autolesionismo”

Focus

Il presidente dem a Marzabotto alla due giorni dell’area di Martina: “Basta psicodrammi”. Calenda: “Non lascio il Pd. Guardia alta, le elezioni sono vicine”

“Oltre ad avere una vocazione maggioritaria, il Pd deve anche avere una visione nuova”.
Lo ha detto il presidente del Pd, Paolo Gentiloni, intervenendo all’iniziativa che l’associazione Fianco a Fianco, nata come preoseguimento dell’esperienza avviata da Maurizio Martina con la candidatura allle primarie dem, tiene questo fine settimana a Marzabotto.

Gentiloni ha parlato di una “nuova visione in parte già delineata”, e per la quale è necessario “un Pd che abbia un visione più sociale e che prende atto della fine della illusione che la globalizzazione potesse risolvere i problemi. Un Pd più ambientalista. Un Pd che abbia una visione più protettiva che risponda a una domanda di sicurezza ma che difenda i posti di lavoro”.

“Serve una visione per la sinistra e per il Pd più italiana – ha detto ancora Gentiloni -. Serve una cultura in cui riconoscersi. Questo non significa che stiamo abiurando le cose fatte dai nostri governi. Abbiamo perso le elezioni, cerchiamo di non perdere la testa sulle cose buone fatte. Ma ci sono stati errori”.

E ancora parlando di Pd, questa volta a proposito delle fibrillazioni dei giorni scorsi che sono sembrate tornare a scuotere il Nazareno, il presidente dei dem ha sottolineato:“Il Pd ha bisogno di unità”, aggiungendo: “Abbiamo assistito a un Direzione molto positiva, il problema è che era stata preceduto da 4, 5 giorni di psicodramma. Non potendo convocare tutti i giorni la Direzione dobbiamo cercare di evitare questa nostra tendenza allo psicodramma“.

Parlando dello scenario più complessivo, per Gentiloni “il Pd deve contendere alla Lega il ruolo di primo partito” perchè è questo “l’architrave per il bipolarismo verso il quale ci stiamo avviando. Pd-Lega, o stai dalla parte di Salvini o stai dalla parte del Pd”.

E sempre a proposito del governo, Gentiloni ha sottolineato la possibile tentazione della Lega “di dare il via subito ad una campagna elettorale in cui viene indicato all’opinione pubblica un nemico esterno, e cioè l’Europa. Se questa è l’intenzione di Salvini dobbiamo prepararci, nella consapevolezza che la maggioranza degli italiani non ha nessuna intenzione ad abbandonare l’Europa”anche perché “l’idea di una campagna elettorale adesso è pericolosa e credo anche autolesionista per chi la volesse praticare. Ai danni di questo governo dobbiamo fare fronte noi, il Pd, e abbiamo una grande responsabilità”.

Calenda: “Resto nel Pd”

“Rimango nel Pd e lavoro col Pd: quello che faremo, lo faremo insieme e non ho nessuna intenzione di fare alcuna scissione”, ha detto in un video inviato all’iniziativa l’europarlamentare del Pd Carlo Calenda, che però ha avvertito: “È importante tenere la guardia alta perché le elezioni sono molto vicine“.

E a proposito delle tensioni nel Pd: “I litigi sono tanto più inconcepibili se pensiamo che in gioco c’è molto di più di una normale elezione tra destra e sinistra. Siamo in mezzo alla crisi dell’occidente”.
Continuo a ritenere che manchi un progetto preciso e che lo dobbiamo tirare fuori presto”, ha aggiunto, sottolineando che “se la riunione di oggi, puo’ rappresentare un invito o una riflessione sull’assetto con il quale dovremo presentarci alle elezioni politiche, allora e’ importantissima”

L’iniziativa di Marzabotto

La due giorni di Marzabotto era stata aperta idealmete questa mattina da Maurizio Martina, che sui social ha sottolineato la volontà di “inviare “un messaggio di unità a tutte le forze progressiste e democratiche, a chi vuole costruire l’alternativa alla maggioranza di oggi”.
“Sono contento – ha aggiunto Martina – perché tante persone hanno accolto il nostro invito, saranno ore intense di lavoro un cui cercheremo di ragionare soprattutto degli impegni fondamentali per l’alternativa”.

Il sondaggio Swg

All’iniziativa Tommaso Nannicini ha presenttao una ricerca effettuata con Swg dal titolo “Il partito digitale. Partendo dall’ambiente”, in cui viene evidenziato l’interessante dato secondo il quale la propensione a votare Pd aumenta (in media del 10% del campione, pari a circa il 2% di voti guadagnati) se il messaggio del partito si concentra sulle tematiche ambientali. E ancora. La ricerca evidenzia come, se sotoposti a due tipi opposti di messaggio, uno sull’ambiente di tono positivo e un altro di attacco agli avversari, è il primo a far aumentare la propensione a votare Pd.

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